Benvenuti nella repubblica cinese

Una coppia di ventenni riminese voleva arrivare all’areoporto di Bologna per raggiungere la Tunisia. Una banale vacanza sentimentale. Manco a dirlo i due sono stati fermati, rispediti a casa e denunciati. Pensate se i due innamorati fossero perfettamente sani e tornando a casa si ammalassero. E’ una linea sottile quella che determina il destino delle persone e quando si restringe il campo delle possibilità ci vuole poco per comprometterla irrimediabilmente. Prima di chiudere la circolazione, gli spostamenti, i ristoranti questo governo ha chiuso le scuole e lo ha fatto con una leggerezza sovrana. Erano chiuse le scuole ed erano aperti i centri commerciali dove madri e figli si ritrovavano tutti insieme. Ma poi cosa sarà mai la chiusura delle scuole. E’ difficile trovare un laureato non solo nell’intera compagine governativa, ma persino nelle leadership dei partiti. Zingaretti, ancora un erudito, ha il diploma odontotecnico. La scuola oltre a non servire potrebbe, mai si imparasse qualcosa, inibire la carriera di un giovane. Per cui lasciamoli tutti a casa con quelli che volevano volare in vacanza. L’unica cosa che davvero non si capisce è perchè mai il ministro Boccia si sia opposto all’idea che i ragazzi non potendo andare a scuola si trasferiscano in montagna a sciare. Il veto di Boccia ha trovato però un esplicatore in Enrico Mentana, che ha detto, en passant nel corso del suo telegiornale, che mica si possono avallare tendenze speculative. Il che accerta come il padron delle Sette, Cairo, non possegga resort sciistici, ma non che il virus in montagna resista. Come mai in Russia non ci sono casi di positività? Se le temperature giovassero? Se il virus a tremila metri morisse? Se anche solo andare al mare servisse? Domande che si fanno in una libera Repubblica, dove ci si sposta, non in questa cinese.