Il 10 marzo muore pure la Repubblica

Il 10 marzo moriva Mazzini e oggi muore la repubblica, anche quella larva che abbiamo avuto in questi anni. L’articolo 16 della Costituzione limita il soggiorno e la circolazione per motivi sanitari, non la sospensione della Costituzione stessa. Se io non posso riunirmi, o lavorare o circolare in una determinata zona del paese devo poterlo fare in un’altra. Il governo violava la costituzione nel momento nel quale impediva gli spostamenti ad una parte della popolazione individuando una presunta zona rossa da cui i cittadini non potevano uscire, al limite si poteva impedire di entrarvi e invitare i residenti a restarvi perché vige un diritto di eguaglianza stabilita dall’articolo 3, per cui io non posso restare in un posto contro la mia volontà se un altro cittadino è libero di spostarsi da dove si trova. Ora si è ristabilito l’articolo 3 ed è stata sospesa la Costituzione intera. Il Parlamento deve lavorare a norma di Costituzione nel pieno dei suoi effettivi non può e essere contingentato. Il professor Conte avrebbe dovuto per lo meno farsi votare un decreto di sospensione della costituzione per ragioni eccezionali, perchè la sospensione della vita repubblicana, un mese o una settimana non è prevista dalla costituzione per nessuna ragione, nemmeno in caso di guerra. Se in regime costituzionale non siamo in grado di affrontare un’emergenza sanitaria a che serve la costituzione? È morta la Repubblica.