Errori tragici del governo

Il governo avrebbe dovuto discutere le ragioni di un isolamento territoriale di alcune parti del paese oltre che sotto il profilo giuridico costituzionale, anche sotto il profilo storico militare. Ammesso che l’abbiano fatto nel primo caso e che quindi si sia valutato che l’articolo16 della costituzione possa essere esteso e ricomprendere, non solo il 17 ma anche gli articoli 3 e 4, si può escludere lo abbia fatto nel secondo. L’imperatore Adriano per separare la Gran Bretagna civilizzata da quella barbara, dovette ricorrere alla costruzione di un vallo. Il maresciallo Graziani in Libia che ebbe il problema di non far uscire una popolazione riottosa ai costumi coloniali dovette impiegare chilometri di filo spinato. La Francia per isolare la casbah da Algeri usò lo stesso insieme ai suoi reparti paracadutisti di elite. Non si capisce ancora oggi con che cosa il governo vorrebbe ritenere di poter isolare intere province italiane, con l’appello al buon senso? Visto i risultati servirebbe più l’appello all’intimidazione. È inutile per non dire ridicola la discussione sul come e perchè si sia conosciuto il decreto restrittivo a cui veniva imposta la città di Milano sia stato conosciuto e divulgato prima di poter essere applicato. Non è che si può accusare la Cnn di fare il suo lavoro ma solo chi all’interno del governo non fa il proprio. Ancora più ridicola la reprimenda che si fa ai cittadini che esercitano i loro diritti costituzionali di spostamento se nessuno si è preoccupato di prevenirli. Un paese come la Cina conta enormi dimensioni e popolazioni molto radicate al loro territorio, per non parlare di un regime sostanzialmente repressivo che ne ha sempre limitato i movimenti da oramai un secolo pieno. In Europa senza i necessari strumenti militari, difficilmente si può isolare qualche comunità montana, in Italia forse solo la città di Venezia, pattugliando comunque il mare. Senza un piano militare per l’isolamento, il governo faceva meglio ad invitare i cittadini a restare in casa e ad evitare spostamenti e assembramenti in generale fino a quando non si sarebbe superata l’emergenza. E per superare l’emergenza destinare le risorse necessarie ad alimentare un piano di soccorso nazionale per coloro che sono colpiti dal virus, preoccupandosi di distinguere quella parte di popolazione che colpita dal virus non necessità comunque di terapie intensive, perchè anche questo sarebbe stato necessario sottolineare, ovvero che si può guarire naturalmente e molti infatti stanno guarendo. Ma un governo che a stento riesce a gestire l’ordinario e ci voleva poco per capirlo, figurarsi se era mai in grado di gestire un’emergenza e subito lo si è visto.