Scuola, gli scenari possibili

Col probabile prolungamento della chiusura delle scuole, a causa del Coronavirus, anche se l’anno scolastico non sarà invalidato per la mancata soglia dei 200 giorni, occorrerà, in ogni caso, prendere provvedimenti che ne consentano il proseguimento e la conclusione , sia sul piano didattico che su quello legale. Se le lezioni a distanza (e-learning ), grazie agli attuali strumenti tecnologici, consentono a molte scuole di continuare a svolgere, anche se limitatamente, i programmi e le programmazioni didattiche, restano aperti vari problemi, che incidono profondamente, in questo periodo, sul percorso scolastico degli studenti: l’impossibilità di svolgere attività laboratoriali, di dialogare proficuamente con compagni e docenti, di svolgere regolari verifiche e di essere valutati con obiettività e trasparenza, di partecipare ad iniziative formative progettate dalla scuola ecc.

Ecco perchè ritengo sia opportuno rivedere il calendario scolastico ( con il relativo adeguamento di quelli regionali), riducendo le vacanze pasquali, evitando i cosiddetti “ponti”, prolungando l’anno scolastico almeno di due settimane, col conseguente scivolamento degli esami di stato (del resto un tempo gli esami di stato si svolgevano nel mese di luglio..), adottando il metodo della “didattica breve” o di quella “modulare”, per completare le parti essenziali dei programmi, ma soprattutto svolgendo gli scrutini finali con congrui, obiettivi, chiari elementi di valutazione finale.

L’emergenza, oggi, riguarda tutta la società e la scuola, proprio per la sua funzione educativa, assume il ruolo essenziale di promozione del senso civico, del senso di responsabilità e del rispetto delle regole, delle leggi e delle istituzioni.