La destra minacciosa crollata su se stessa

Nelle suppletive di Roma si è visto il peso della destra che monta nel Paese, il ministro Gualtieri è stato eletto con il 62 per cento dei voti, ed i cinque stelle che avevano un loro candidato hanno preso il 5 per cento. Se questo fosse il dato politico nazionale, dovremmo essere preoccupati dal prossimo monocolore Pd. Non fosse che tutti sanno perfettamente. per lo meno stando ai sondaggi, che la lega di Salvini è al trenta per cento ed il Pd non supera il 22, indi per cui in una futura campagna elettorale tutto sarebbe teoricamente ancora possibile. Una sola cosa possiamo escludere fin da ora, il bipolarismo perfetto. In questa legislatura ci sono stati, per ora, due governi con la caratteristica di formare coalizioni estranee agli accordi elettorali. La Lega ha governato con i 5stelle sganciandosi della sua coalizione e poi il Pd ha governato i 5 stelle smarcandosi da Emma Bonino che pure era stata protagonista del voto. La prossima legislatura, che potrebbe nascere sulla base di un proporzionale corretto, perchè mai dovrebbe essere bipolare se nessuna coalizione superasse il 50 per cento? La destra conta sulla carta del 30 32 per cento di Salvini, un 14 della Meloni, per un 44, 46% a cui si deve aggiungere il voto di Berlusconi che a stento raggiungerà il 5 per cento. Se tutto va bene supera il 51 per cento, più plausibile resti sotto il 48 per cento dei consensi. Il Pd ammesso che faccia il pieno e arrivi anche al 25 per cento, con Renzi, Calenda, lo spirito santo, il partito del premier Conte, magari con Rocco Casalino segretario, non ha manco una possibilità che è una di raggiungere il 50 per cento e se fa l’accordo come vorrebbe con i 5 stelle i 5 stelle spariscono definitivamente, se già non sono spariti. Per cui l’unica formula di governo del Paese, sarà quella lega pd, che Renzi che è sveglio sta preconizzando. Gli altri non è che hanno più scrupoli, questa legislatura lo dimostra, sono solo più addormentati. Il Pri poteva lavorare per questa soluzione politica, governiamo con il Pd e la Lega in due distinti comuni dell’ Emilia Romagna. C’era persino chi ci aveva invitato subito ad aprire a Salvini capace per lo meno di mostrare una certa duttilità, era secessionista è diventato sovranista e chissà domani che altro diverrà. Un azzardo con un qualche senso che però ha deciso di prendersi Renzi. Per noi sarà più probabile doverci preparare ad una lunga e tutto sommato più gratificante, opposizione. Pd e Lega insieme potrebbero anche salvare il paese ma più facilmente dargli il colpo di grazia.