Fusignani: «Il Pri deve dialogare solo col centrosinistra»

Due le premesse che Eugenio Fusignani aveva fatto già alla vigilia della direzione nazionale del Pri a Ravenna. Quelle Regionali sono elezioni ‘politiche’ e non è possibile trattarle alla stessa stregua delle elezioni amministrative. L’indirizzo delle scelte degli alleati deve essere nazionale e unico per tutti. Non è possibile tollerare la situazione attuale, con il Pri che al centronord guarda al centrosinistra e al centrosud guarda al centrodestra. Ma la scelta di dove andare è diretta conseguenza dei documenti prodotti all’ultimo congresso e nelle ultime direzioni nazionali. Niente populismi, niente sovranismi. Che tradotto vuol dire: niente Lega e niente 5S.

A Catania, nel corso del XVII Congresso regionale del PRI, Giorgio La Malfa ha espresso la stessa perplessità, poi ribadita anche su L’Iniziativa Repubblicana. «Noi non siamo compatibili con la Lega, e non possiamo in elezioni regionali, cercare un dialogo con questo centrodestra». Bisogna vincere un tabù, ha aggiunto La Malfa: il dialogo con il Pd. In questo momento l’interlocutore più adatto. Tanto che alle suppletive di Roma La Malfa ha annunciato di appoggiare la candidatura di Roberto Gualtieri.

Siamo tornati a intervistarlo.

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