Accordo condiviso o niente negoziato

Il governo britannico di Boris Johnson è pronto ad abbandonare il negoziato sulle relazione future post Brexit con l’ Ue anche a giugno, se entro allora non emergeranno prospettive concrete circa un accordo condiviso.

Lo ha detto alla UK House of Commons il Cancelliere del Ducato di Lancaster Michael Gove, asserendo che la transizione finirà il 31 dicembre, senza proroghe.

Gove ha usato toni duri: dicendosi sì “ottimista” su una possibile intesa commerciale “a zero dazi e zero tariffe”, ma insistendo anche che la sovranità britannica e la democrazia interna sono la priorità del governo.

La posizione negoziale di Michel Barnier – che insiste sull’allineamento regolamentare – è una forzatura che rischia di pregiudicare l’esito del negoziato. L’Ue ha stipulato oltre 53 tipi di accordo economico nel mondo, da ultimo il CETA con il Canada, senza richiedere alcuna forma di allineamento regolamentare. Barnier, facendosi interprete della linea Macron, sta giocando una partita tutta francese a detrimento degli interessi condivisi dei partners europei.

La soluzione Canada è la migliore formula per una stipula di un accordo commerciale post Brexit tra Uk e Eu e deve essere perseguita in via convinta e prioritaria.