Una cura da cavallo. Giusta l’analisi, sarà conseguente la terapia?

Il premier Conte ha oggi comunicato che nei prossimi giorni annuncerà “una cura da cavallo” per contrastare efficacemente la negativa situazione economica dell’Italia; ciò dovrebbe voler dire che finalmente il presidente del Consiglio ha preso atto dell’estrema gravità congiunturale che sta attraversando il Paese. Ciò detto, non possiamo che concordare con la sua analisi e le sue preoccupazioni: per una crisi profonda, serve una terapia fortemente caratterizzata ed incisiva. Speriamo, quindi, che Conte non pensi di prospettare le solite proposte demagogiche, elettoralistiche e di aumento della spesa corrente; elementi questi tanto cari alla sinistra che abbiamo conosciuto in questi anni di responsabilità di governo. Men che meno il Premier deve reiterare le fallimentari esperienze che lui ha tanto sostenuto nel periodo del governo M5S – Lega. Vogliamo ricordargli che oggi l’Italia ha estrema necessità di una precisa ricetta di politica economica, che possa innescare una consistente e duratura crescita economica. Sono fermamente convinto che il PRI debba cogliere questa volontà espressa da Conte per sollecitare il governo a mettere in campo proposte incisive, in grado di superare i vincoli, le difficoltà, gli egoismi che ormai da molto tempo stanno depauperando l’Italia. Se vuole essere credibile, il Premier deve tracciare un programma di governo in grado di incidere sui nodi strutturali (pensioni, cuneo fiscale, investimenti pubblici e privati, ricerca ed innovazione di prodotto e di processo), che al momento impediscono agli Italiani di guardare con spirito costruttivo e con positive visioni prospettiche al futuro della Nazione. Il PRI, attraverso le sue proposte, ponga all’attenzione del presidente del consiglio la questione centrale in atto: la crisi sistemica dell’Italia.