Crescita in prescrizione

La produzione industriale crolla, ben più di quel che avviene altrove, la crescita asfittica del prodotto interno lordo va ridimensionata, ben più di quel che avviene altrove, segnalando entrambe che ci sono cause interne, italoitaliane, che restano trascurate, ma il governo rischia di cadere sulla prescrizione. Che se anche non cadesse su quel fronte consumerebbe le già esauste energie. Questo è lo spettacolo.
Avviene perché le leggi si fanno non per quel che contengono, ma per le balle che consentono di raccontare a chi ne è autore. In questo momento l’Italia è già fuori dal novero dei Paesi civili, grazie a una assurda e incostituzionale riforma della prescrizione che è stata possibile perché il Movimento 5 Stelle pascola il giustizialismo nei campi della demagogia (difatti i favorevoli alla riforma manco sanno di che si tratta) e la Lega glielo consentì pur di tenere in piedi il governo di cui faceva parte e in cui faceva mostra di spadroneggiare. E continua ad avvenire perché il Pd, pur di tenere in piedi il governo di cui ora fa parte, senza neanche illudersi di contare granché, è disposto a trattare su una norma che a suo tempo considerò incivile e contro la quale votò.
(Tra parentesi: il residente della Repubblica non svolge il ruolo della Corte costituzionale e il suo vaglio preventivo non è relativo alla costituzionalità, altrimenti ne deriverebbe che ogni sentenza in tal senso della Corte varrebbe anche come censura nei suoi confronti, ma al rischio che la legge emanata sovverta l’ordine dei poteri costituzionali, sicché l’obiezione “ha firmato” vale solo a certificare l’ignoranza di chi la utilizza).
Il tutto mentre il dibattito pubblico promuove a vate della giustizia narrata un magistrato, Gratteri, che serenamente afferma essere dei corrotti 6 o 700 dei suoi colleghi (6 o 7%, sue parole, su un totale di 10mila). Trascurando un dettaglio che se sono così tanti e se ritiene di poterlo dire con tanta sicurezza è ragionevole che di qualche cosa si sia accorto e che un pubblico ufficiale, quale egli è, ha l’obbligo di denunciare i reati di cui giunge a conoscenza.
A partire da questi alati presupposti l’interrogazione diffusa fra politici e giornalismo di complemento è: come potrà il governo sopravvivere? come potranno gli ortotteri venire meno alla bandiera che fecero garrire? come potrà Renzi fare mancia indietro, da dopo che s’è accorto la prescrizione essere principio di civiltà giuridica, presente ovunque, cosa sovvenutagli dopo avere precedentemente affermato che la prescrizione andava rivista perché si giungesse a delle condanne, anch’egli annettendo ai colpevoli i processati? Domande intriganti assai, ma non quanto il fatto che un Paese in cui nessuno si occupa mai seriamente e con competenza del merito è destinato a immiserirsi. I dati economici ne sono la contabilizzazione. La baruffa sulla prescrizione la colorita rappresentazione.