Nazionalismo, Sovranismo, Populismo: come ricostruire la democrazia in risposta ad antipolitica e derive carismatiche

Lunedì 10 febbraio alle 18.00, presso il Circolo Affari Esteri di Roma si svolgerà la tavola rotonda con Paul Coyer (Research Professor The Institute of World Politics), anche a partire dal suo ultimo libro L’etica del nazionalismo. Interverranno con l’autore Alessandro Minuto Rizzo (Vice Segretario generale NATO 2001-2006; Presidente NATO College Foundation), Michael Pregent (Senior Fellow Hudson Institute), Bepi Pezzulli (Responsabile Nazionale Esteri PRI), Amy K Rosenthal (Giornalista).

Nonostante il desiderio delle élites globaliste, il nazionalismo non è scomparso, né destinato a scomparire; al contrario, continuerà ad essere un fattore fondamentale nel disegnare le politiche globali. Il commentario odierno sul nazionalismo è una forma di pensiero unico. Ma il nazionalismo non è una forza uniformemente ed evidentemente oscura; considerarlo tale significa “buttare il bambino con l’acqua sporca”. Esiste un valore nei legami di comunità nazionale, poiché essi sono un bene morale e contribuiscono alla dignità umana e alla prosperità delle società organizzate. Questo gap di percezione tra le élites globaliste e gli elettorati interni è una delle principali ragioni delle crisi politiche contemporanee. Questo conflitto porta in ultima istanza ad indebolire l’Occidente internamente e ad indebolire la sua capacità di essere una forza benefica sul palcoscenico mondiale.