Spese per la protezione dell'ambiente: ecco i dati

A partire dal 3 febbraio 2020, l’Istat rende disponibili sul data warehouse I.Stat (nel tema Conti nazionali\Conti ambientali \Spese per la protezione dell’ambiente) i conti delle spese per la protezione dell’ambiente, prodotti secondo i requisiti stabiliti dal Regolamento Ue N. 691/2011 sui conti economici ambientali europei.

La serie diffusa introduce innovazioni e miglioramenti di metodi e fonti; incorpora inoltre i risultati della revisione generale dei conti nazionali di settembre 2019, concordata in sede europea a cinque anni dal passaggio al SEC 2010. I dati precedentemente diffusi sono disponibili nella sezione “Conti ambientali versione 2014 e 2011\ Spese per la protezione dell’ambiente versione 2014”.

La protezione dell’ambiente comprende tutte le attività e le azioni il cui obiettivo principale è la prevenzione, la riduzione e l’eliminazione dell’inquinamento e di ogni altra forma di degrado ambientale; si tratta, nel dettaglio, di tutte le attività comprese nella classificazione internazionale CEPA (Classificazione delle attività e delle spese per la protezione dell’ambiente): protezione dell’aria e del clima, gestione delle acque reflue, gestione dei rifiuti, protezione del suolo e delle acque del sottosuolo, abbattimento del rumore e delle vibrazioni, protezione della biodiversità e del paesaggio, protezione dalle radiazioni, ricerca e sviluppo per la protezione dell’ambiente, attività di amministrazione, istruzione e formazione in materia di protezione dell’ambiente.

Per ciascuna tipologia di attività della classificazione CEPA (o per raggruppamenti di attività), i dati diffusi presentano le risorse economiche destinate alla protezione dell’ambiente da amministrazioni pubbliche, società, famiglie (in qualità di produttori o consumatori) e dal resto del mondo (in qualità di beneficiario o fonte di trasferimenti).

Viene inoltre diffuso – per gli anni 2014-2017 – l’aggregato della spesa nazionale per la protezione dell’ambiente, definita come somma di:

Consumi finali di servizi di protezione dell’ambiente delle unità residenti
Consumi intermedi di servizi di protezione dell’ambiente delle unità residenti (con esclusione dei produttori specializzati, ossia delle unità per le quali la produzione di servizi ambientali costituisce la principale fonte di valore aggiunto)
Investimenti fissi lordi (e acquisizioni meno cessioni di attività non finanziarie non prodotte) per la realizzazione delle attività di protezione dell’ambiente
Trasferimenti per la protezione dell’ambiente al resto del mondo (al netto dei finanziamenti ricevuti dal resto del mondo).
Le principali fonti informative utilizzate sono i conti economici nazionali – principalmente le tavole delle risorse e impieghi e i conti delle amministrazioni pubbliche per funzione – e le spese delle imprese per la protezione dell’ambiente rilevate attraverso le indagini SCI (Sistema dei Conti delle Imprese) e PMI (Piccole e Medie Imprese ed esercizio di arti e professioni).