Guglielmo Oberdan, mazziniano e massone

Il 1° febbraio 1858, Trieste, nasce Guglielmo Oberdan, nato Wilhelm Oberdank. Di modeste condizioni di famiglia riesce a completare gli studi tecnici e, grazie ad una borsa di studio del comune di Trieste, si iscrive al Politecnico di Vienna. Mazziniano, quando viene chiamato alle armi in occasione dell’occupazione della Bosnia, diserta e si rifugia a Roma dove frequenta ambienti garibaldini ed Irredentisti e si iscrive all’università di ingegneria. È presente al funerale di Garibaldi dove porta al collo la bandiera di Trieste. Convinto che il proprio martirio può portare Trieste all’Italia nell’estate del 1882, organizza un attentato contro Francesco Giuseppe da effettuare a Trieste in occasione della visita per i 500 anni di dedizione della città all’Austria. Arrestato a Ragosa, mentre tenta di entrare clandestinamente in territorio austriaco, prima fornisce false generalità poi confessa le proprie intenzioni. Il 20 ottobre 1882 è condannato all’impiccagione dal tribunale militare di Trieste per il reato di tradimento, diserzioni e cospirazione. Nonostante le richieste di clemenza da parte del mondo intellettuale, il 20 dicembre è impiccato nel cortile interno della caserma grande di Trieste. Era stato iniziato alla massoneria.