La politica dei Gattopardi in marcia

Il sistema politico italiano prosegue nel percorso d implosione; gli effetti del risultato elettorale dell’Emilia-Romagna ne rappresentano un dato emblematico: Salvini, megalomane della politica, precipita dagli altari nella polvere; mentre il PD, sino a qualche mese addietro oggetto del più perfido ed atroce ludibrio della scena politica italiana, oggi pensa di vivere l’apoteosi della risalita dalle polveri. Credo che sia Zingaretti che Orlando, con le loro singolari dichiarazioni, ritengano (inopportunamente) di poter ignorare le permanenti, profonde e strutturali difficoltà del PD, che non sono certamente venute meno per il fatto che Bonaccini può tornare a guidare la sua regione. I toni trionfalistici del segretario del PD che vaticina la prospettiva del ritorno del nefasto bipolarismo PD – Lega, nonché quelli del suo vice che pensa di poter prospettare una rinnovata egemonia politica del suo partito sul governo nazionale, ignorando che al momento i rapporti di forza parlamentari sono rimasti inalterati; e che solo questa fragile situazione può consentire la continuità dell’attuale governo Conte 2, stante lo stato di profonda crisi nel quale si dibatte il M5S, sono tutti concreti segnali di una assoluta inadeguatezza del PD come lo abbiamo e lo stiamo conoscendo. Si vuole ripetere il solito spartito del sistema politico italiano, che in quest’ultimi 25 anni ha prodotto la grave crisi sistemica tuttora in atto nel Paese. In sostanza sembrerebbe che la dirigenza nazionale del PD, ritenendo di aver scansato il pericolo della sopravvivenza politica, voglia riproporre il fatuo principio (gattopardesco) del tutto cambi perché tutto torni come prima. In ciò anche supportata (la dirigenza del PD) dalla indubbia constatazione di non agibilità politica dell’attuale alternativa di centro-destra. Questo è il problema con il quale devono misurarsi le forze politiche che oggi denunciano le responsabilità ed i fallimenti del sistema che ha governato l’Italia ininterrottamente sino al 2018. Non è infatti possibile che quel bipolarismo, soprattutto nella versione nefasta prospettata (o auspicata) da Zingaretti, che ha creato la situazione di grave crisi in essere, possa ancora prospettarsi per la guida del paese: vorrebbe dire reiterare un grave errore, ed ulteriormente accentuare i problemi dell’Italia. La soluzione passa attraverso la costruzione di una prospettiva di governo caratterizzata da progetti, proposte, comportamenti e metodologie operative alternative e contrapposte al sistema politico in atto.