Speciale Emilia Romagna. Il giorno della verità

Oggi si sceglie il Presidente della Regione Emilia-Romagna. La scelta è tra la costruzione di un progetto di governo della regione e la semplice distruzione del governo nazionale. Il PRI è per costruire sulla base di idee e programmi, non per demolire sulla scorta di slogan, lasciando una regione a un’avventura di cui non si comprendono le ragioni e i limiti. Una vittoria sovranista aprirebbe scenari inquietanti per il Paese che ha bisogno dell’Europa per non finire nel nord Africa. Infatti, ora più che mai, come diceva Ugo La Malfa, dobbiamo stare attaccati alle Alpi per non scivolare nel Mediterraneo. Se le imprese britanniche sono in difficoltà per la Brexit, pensiamo come lo sarebbero le nostre, scenario che sarebbe la diretta conseguenza di una vittoria sovranista alle urne emiliano romagnole. Infatti se per l’Inghilterra allontanarsi dall’Europa è un problema, per l’Italia sarebbe un vero incubo. L’economia inglese può vantare l’Atlantico che la spingerebbe verso il Canada e gli USA; quella italiana il Mediterraneo con la prospettiva unica di finire nella sfera di riferimento con la Libia o la Tunisia. Questo devono pensare cittadini e imprenditori domani quando si recheranno al voto. Per questo come PRI abbiamo deliberato, impegno che vale per tutti gli iscritti, in primis di essere presenti nella lista più europeista, quindi di sostere il buon governo del presidente uscente Stefano Bonaccini. Anche per evitare guai seri all’economia, con ripercussioni difficili da quantificare per cittadini e imprese. Saremo presenti con la lista +Europa-PSI-PRI e con candidati bravissimi che meriterebbero di essere votati tutti insieme. Potendone votare solo due, ricordate di indicare sempre un uomo e una donna. Dunque il voto Repubblicano in Emilia- Romagna si esprime sostenendo il candidato presidente Stefano Bonaccini, facendo la croce sul simbolo +Europa-PSI-PRI e scrivendo il nome di un candidato (oppure due purché con la modalità suddetta). Con Bonaccini, da Repubblicani, per una regione sempre più europea e un’Italia sempre più emiliano romagnola.