Speciale Emilia Romagna. Adesso la parola agli elettori

La Direzione Nazionale del Partito Repubblicano Italiano nello scorso autunno ha deliberato la volontà di presentarsi autonomamente ai futuri appuntamenti nazionali ed europei. Una scelta coraggiosa, a cui ogni iscritto ha il dovere di concorrere al suo miglior esito, e che per molti versi sarà la giusta risposta alla tirannia del cosiddetto “voto utile”, buono solo ad erodere la pluralità ideologica della politica italiana. In democrazia l’importante non è vincere, ma diversificare, una lezione repubblicana spesso sottovalutata, ma incessantemente alimentata dalla storia e tradizione dell’Edera. Il 2020 si preannuncia un anno carico di prospettive ed opportunità di crescita in casa repubblicana, dove nell’instabilità della politica e nell’eterogeneità delle forza al governo, c’è un clima di fiducia riposta nei partiti elettoralmente minori. Un cambiamento dove l’esistenza di un’alternativa in chiave PRI potrà avere un suo ruolo nelle otto regioni ed oltre mille comuni che andranno al voto, fra cui ben diciassette capoluoghi di provincia o città metropolitane, da Aosta a Reggio Calabria. Questo fine settimana In Emilia Romagna il Partito Repubblicano Italiano concorrerà alle elezioni regionali assieme al Partito Socialista Italiano, confederati nella lista di +Europa. Dopo il plauso del Segretario Nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro e qualche osservazione di natura grafica, e premettendo inoltre che la competenza sulle alleanze quanto amministrative quanto regionali siano per Statuto demandate alle sezioni locali, l’Edera si riconferma presente nelle liste elettorali. Un baluardo alla pluralità di pensiero Dal voto emiliano romagnolo si potrebbero trarre utili osservazioni sul futuro di un dialogo ed una alleanza stabile tra PRI, PSI e PLI coagulati magari in una lista come +Europa, sempre richiamando le premesse di una «collaboratizione», analizzata qualche settimana fa. Un in bocca al lupo ai candidati consiglieri dell’Edera ed agli elettori chiamati alle urne!