Speciale Emilia Romagna. Le ragioni di Monica Rossi

«Vivo e lavoro a Cesenatico da sempre, sono una ristoratrice che è onorata di poterlo fare in questa terra di Romagna». Così Monica Rossi si presenta. «Sono nata e cresciuta, respirando turismo toccando con mano ogni giorno, quella realtà che oggi è un settore portante dell’economia dell’Emilia-Romagna. Vivo e condivido tutte le problematiche legate al commercio e la sua produttività. Si può migliorare, una realtà che ha bisogno di maggiori investimenti in infrastrutture, collegamenti e servizi, per aiutare il comparto del settore turistico, produttivo e ricettivo, che va dal mare alla montagna per l’Emilia-Romagna.
A questo riguardo diventa indispensabile una riforma delle istituzioni regionali che veda la Romagna Città Metropolitana».
«Queste sono in sintesi le ragioni che mi hanno portato alla candidatura con i Repubblicani nella lista PIÙ EUROPA-PSI-PRI per le prossime Elezioni Regionali del 26 gennaio. I valori che accomunano storicamente i Repubblicani e i Socialisti unitamente alla più giovane formazione di +Europa, rispondono a tutt’oggi alle problematiche politiche, economiche e sociali presenti nella nostra regione. Non secondariamente, ci accomuna una visione laica della società. La nostra unione è una risorsa indispensabile per il futuro».

Questi tutti i candidati repubblicani all’appuntamento con le Regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio. Rimini (Paola Antili). Forlì-Cesena (Paolo Severi, Monica Rossi, Maria Spinelli detta Edera). Ravenna (Stefano Ravaglia, Gabriele Armuzzi, Laura Beltrami). Bologna (Tommaso Migliaccio, Silvia Vallisneri). Ferrara (Renata Gagliani). Reggio Emilia (Francesca Domenichini).