Speciale Emilia Romagna. L'intervista a Paolo Severi

«Secondo me Bonaccini vincerà, tutti gli indicatori ci dicono che domenica festeggeremo. Ma se dovessimo perdere, ci sarebbero ovviamente tantissime ripercussioni su tutti i fronti. Non cadrà il governo ma non potremmo di certo far finta di nulla». Lo afferma, in un’intervista sul Corriere della Sera, il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio.

Le sardine fanno paura, una voglia di movimento di piazza, senza idee ma con tanta voglia di partecipare, che agita tutto per non incidere. E potrebbe essere un boomerang per la sinistra, come i girotondi, e per una maturità di governo che tarda ad arrivare. Certo, in Emilia Romagna appunto perdere è una parola con cui sarà dura fare i conti. Le polemiche sulle sardine sono dovute anche al fatto che, secondo uno studio sui dati social di FB&Associati Nicola Zingaretti è l’unico che in queste elezioni non ci ha messo la faccia. L’ha fatta invece da padrone Matteo Salvini: ha generato 5,22 milioni di interazioni relative alle elezioni regionali del 26 gennaio, seguito da Lucia Borgonzoni (2,6 milioni). Stefano Bonaccini si è difeso abbastanza bene con 2,3 milioni di interazioni. Giorgia Meloni sta a 235mila interazioni, mentre Nicola Zingaretti ne ha registrati 21mila. Male i 5S che stanno scomparendo un po’ ovunque a dire il vero: 88mila interazioni.

Nel frattempo è alto l’entusiasmo nel PRI, che come è noto concorre con il PSI al progetto di +Europa a sostegno della candidatura di Stefano Bonaccini. Abbiamo intervistato Paolo Severi, candidato repubblicano a Forlì-Cesena, nella lista di più Europa. Questi tutti i candidati repubblicani all’appuntamento con le Regionali in Emilia Romagna del 26 gennaio. Rimini (Paola Antili). Forlì-Cesena (Paolo Severi, Monica Rossi, Maria Spinelli detta Edera). Ravenna (Stefano Ravaglia, Gabriele Armuzzi, Laura Beltrami). Bologna (Tommaso Migliaccio, Silvia Vallisneri). Ferrara (Renata Gagliani). Reggio Emilia (Francesca Domenichini).

Ascolta l’intervista