Speciale Emilia Romagna. L'intervista a Maria Spinelli

«Mi chiamo Maria Spinelli, detta Edera, da sempre mi occupo di politica nella città di Cesena. Tutti mi conoscono come ‘Edera’ che sento come il mio vero nome. Ai tempi la chiesa proibiva nomi ‘politici’ come poteva essere il mio. Una fedelissima del Pri. Ho sempre vissuto in un Circolo Repubblicano».
Presentazione non potrebbe essere più efficace, per la candidata repubblicana nella lista di +Europa a Forlì-Cesena. «Qui in Emilia Romagna viviamo una realtà che ha già raggiunto notevoli livelli di sviluppo economico e sociale, ma per noi repubblicani tutto ciò non può bastare, dobbiamo compiere un nuovo ed importante salto di qualità.
Per tutto ciò noi pensiamo sia necessario ripensare al sistema degli Enti Locali perché siamo convinti che lo sviluppo passi attraverso la capacità dei Comuni di essere protagonisti della nuova positiva fase evolutiva. Da ciò l’idea che la ridefinizione degli enti locali attraverso funzioni pensate e razionali che diano loro una dimensione economica per essere parte attiva nello sviluppo delle loro comunità. È innegabile infatti che un comune di 1000/2000 abitanti non abbia la possibilità di realizzare un piano case o un piano di edilizia scolastica confacente. Infatti tali realtà non hanno i mezzi per realizzare un plesso scolastico se non impegnando un numero elevato di anni. Ecco il motivo della nostra proposta a cui si aggiunge quello di completare l’eliminazione dell’Ente Provincia che libererebbe quote finanziarie da devolvere ai Comune e personale molto meglio utilizzabile dai Comuni per ridurre il peso delle lungaggini burocratiche vera palla al piede al decollo progressivo della nostra economia. Ciò significa anche che invece di mantenere le attuali Provincie che non servono a niente molto meglio sarebbe dar vita ad una area Metropolitana romagnola che potrebbe ancor più integrare le varie realtà della subregione romagnola soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture in primis il Porto di Ravenna».

«Inoltre noi che viviamo in una realtà turistica dell’importanza della riviera romagnola dobbiamo porci il problema di incentivare le presenze turistiche della nostra costa. Per collegare le varie realtà costiere noi abbiamo pensato alla realizzazione di una metropolitana di superficie che sostituisca la mobilità privata eliminando i rischi delle stragi del sabato sera. Va anche considerata la necessitò di coniugare il turismo marittimo con quello dell’entroterra quindi non solo privilegiare la visita alle gemme bizantine di Ravenna ma rilanciare e sostenere l’importanza della Biblioteca Malatestiana di Cesena e il percorso dei Castelli e delle Rocche, patrimonio unico del nostro paese. Va inoltre potenziato il sistema infrastrutturale partendo dal potenziamento dell’E45, dalla ridefinizione del lotto 0 della Secante di Cesena…».

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