La Malfa: «Sì alla spesa in deficit, ma se serve per investire»

«Un paese che ha un’economia stagnante per mancanza di investimenti privati e pubblici e che, nello stesso tempo, ha un debito pubblico al 135% del reddito nazionale non può permettersi di destinare risorse al sostegno dei consumi».

«Il taglio del cuneo fiscale, gli 80 euro, il reddito di cittadinanza, le pensioni anticipate sono passi verso il baratro motivati da una ricerca, che non si ferma mai, di raccogliere risultati elettorali». Dice Giorgio La Malfa, che oggi è intervenuto sull’argomento in un editoriale pubblicato su Il Mattino. «Bisogna parlare chiaro agli italiani. Sono certo che capirebbero bene di che cosa si tratta».