Speciale Emilia Romagna. L’intervista a Marco Strada

Le elezioni in Emilia-Romagna stanno diventando una faccenda che se non si risolve casa per casa, poco ci manca, scriveva qualche giorno fa un importante giornale nazionale, e come puoi dargli torto?. Questa capillarità è la prova più evidente dell’importanza della posta in palio. «Solo che si tratta di un confronto asimmetrico. Si vota per l’Emilia-Romagna, giusto? Bene, da una parte ci sono io, Bonaccini da Campogalliano. Dall’altra, Matteo Salvini, che viene da Milano, lavora a Roma e a Roma tornerà il 27 di gennaio, nonostante le sue promesse di stanzialità». Il canone ormai è fissato, da qui al 26 gennaio.

Da una parte Stefano Bonaccini, appunto, presidente uscente, amato e criticato, ma uomo forte del Pd, appoggiato da una vasta coalizione, tra cui anche +Europa, il progetto in cui si sono riconosciuti anche il Pri e il Psi che nella diversità della loro storia hanno molto in comune. Dall’altra Lucia Borgonzoni, con un centrodestra ormai a trazione Lega. Appare ormai senza forze il progetto dei 5S, i sondaggi danno Simone Bernini percentuali irrilevanti.

Abbiamo intervistato il segretario regionale del Psi Marco Strada.

Ascolta l’intervista