La vita vista da un altro mondo

Come Chamberlain davanti ad Hitler, i vertici Ue davanti al generale Haftar, sono convinti della soluzione diplomatica. Almeno Chamberlain all’epoca poteva dire che Hitler ancora non aveva bombardato nessuno, si era ripreso l’Alsazia Lorena armato di bastoni ed un reparto di cavalleria francese sarebbe bastato per farlo sloggiare e seppellire per sempre. Haftar invece ha già attaccato Tripoli con le sue truppe ed era giunto fino a Sirte, da cui è stato cacciato a colpi di Kalashnikov. Di più, Serraj che dovrebbe essere il protetto delle nazioni unite e della Ue, si ritrova difeso da un solo esercito regolare della Nato, quello turco. Mentre la Ue invoca la diplomazia, i turchi più prudenti, sono sul campo e l’ultima volta che passeggiavano a Tripoli, per farli sloggiare, ci volle la prima guerra mondiale. Invece il ministro degli esteri italiano si è persino spinto a dire che altra soluzione da quella diplomatica non esiste. È la vita vista da un altro mondo, in questo si combatte, in quello della Ue si vagheggia la pace. Meno male che la Libia assume un carattere prioritario per noi rispetto, che so alla crisi iraniana, perchè la Libia, senza le armi, nel momento nel quale sono arrivati i turchi, è già persa. Sarà Erdogan a dare le carte e lo farà fino a quando gli europei non schiereranno un qualche straccio di esercito a difesa di Serraj, altrimenti Haftar butterà giù Serraj e poi vediamo cosa varrà l’iniziativa diplomatica con un tipo come Haftar, protetto dai russi e dagli egiziani. Questa linea sulla Libia del governo italiano e dell’Unione europea fa il paio con quella tenuta nei confronti dell’Iran che si invita alla moderazione mentre i mullah preparano la rappresaglia contro gli americani. Se l’Iran si limiterà alla morte di un generale statunitense la Ue potrà applaudirlo apprezzandone il buon senso. Pari e patta. Questa la politica estera di italiani ed europei, complimenti. Fortuna vuole ed è la notizia di giornata che le truppe italiane in Iraq si sono spostate da Baghdad, ma non hanno lasciato il paese e lo stesso hanno fatto quelle francesi, per cui potrebbe anche essere che quelle tedesche ritorneranno. L’alleanza atlantica nonostante tanta demenza ancora regge. E si che ieri abbiamo festeggiato il tricolore, le cui discendenze giacobine e bonapartiste dovrebbero ricordarci per lo meno quanto vale una repubblica disarmata.