La scuola è amore. Il libro di Pier Paolo Segneri

Le recenti dimissioni del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, hanno rimesso al centro del dibattito pubblico il tema della scuola, visto in tutti i suoi aspetti, oltre che sui finanziamenti a tale settore, da quasi tutti considerato strategico per il futuro del nostro Paese, eppure troppo spesso bistrattato e sacrificato.
Tempestiva, a tal proposito, appare la pubblicazione del nuovo libro di Pier Paolo Segneri dal titolo La scuola è amore, edito dalla “Giulio Perrone” per la Collana L’Erudita (pagine 154, costo 18,00 euro) e uscito lo scorso 11 Dicembre, quasi ad anticipare i tempi. Chi leggerà il libro se ne accorgerà.
L’autore, classe 1973, collaboratore de L’Iniziativa Repubblicana, regista e scrittore, giornalista e docente di Lettere presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Tommaso Salvini” di Roma, ha deciso di presentare questa sua fatica letteraria e saggistica nella sua città, Frosinone, perché ritiene sia necessario aprire una discussione nel luogo in cui potrebbe aprirsi una breccia per riportare il tema della scuola al centro dell’attenzione mediatica e politica, ma in modo tale che la questione entri nelle case di tutti, nelle conversazioni che si fanno nei bar o per strada, tra cittadini, in maniera da favorire un ampio dialogo e far esplodere un dibattito che coinvolga le famiglie, le persone, gli studenti della provincia frusinate e non soltanto.
Data l’importanza sociale e civile dell’argomento trattato, considerato l’elemento d’interesse culturale e riformatore del libro, l’iniziativa ha ricevuto il Patrocinio del Comune capoluogo della Ciociaria e, infatti, l’incontro della presentazione di questo prezioso volume si terrà sabato 4 Gennaio 2020, presso la Sala Convegni della Villa Comunale di Frosinone, alle ore 17:00, alla presenza dall’Assessore alla Cultura, Valentina Sementilli, e di altre personalità politiche, istituzionali, culturali, del mondo della scuola e dell’impegno associativo che agiscono e operano nella città e nella provincia di Frosinone, ma non soltanto.
Per capire ancora meglio quanto possa essere stimolante la lettura del libro La scuola è amore, riportiamo qui di seguito uno stralcio tratto dall’introduzione al saggio scritto da Segneri: «Quando scovate un talento, dategli il modo di esprimersi. Non lo soffocate, non lo umiliate, non sprecatelo. Valorizziamo sempre il talento creativo e positivo delle persone. Chi crede nel talento degli altri, crede in se stesso e nell’umanità. Chi crede in te può cambiarti la vita, in meglio. Ecco il punto: se vogliamo che gli studenti apprendano davvero la conoscenza degli argomenti studiati, allora è necessario legare l’insegnamento all’affettività, all’emozione, ai sentimenti, all’amore per la materia, all’amore per la classe, alla vita di tutti i giorni. Io credo negli studenti di oggi.
La nuova stagione, che vorrei aprire con questo mio libro, è la stagione dell’amore. Basta odio. La scuola è vita e la vita è la possibilità che abbiamo d’amarci.
Quello che segue è quasi un diario di bordo, è quasi il manoscritto d’un docente corsaro, è quasi un quaderno scolastico, forse qualcosa di più d’un semplice quaderno di appunti perché è quasi un pamphlet, un po’ polemico e un po’ autoironico, sulla mia esperienza personale nella scuola. Insomma, è il libro del “quasi”, per chi si sente quasi ma non del tutto, per chi vorrebbe quasi ma coltiva un dubbio, per chi è quasi arrivato ma ha sbagliato strada. Questo quaderno è una lettura per (quasi) tutti, per chi si riconosce nel quasi e non in tutti. È un testo volutamente incompiuto, imperfetto, fragile. È un pamphlet figlio dei nostri tempi, nipote di Leonardo Sciascia e di Pasolini, fratello del lettore. Infatti, il punto di partenza è il tempo in cui viviamo.
Lo so, viviamo in un tempo logoro, rabbioso, rancoroso, di sfiducia e scoramento. La solitudine e il senso di solitudine sembrano essere, insieme alla paura, i sentimenti comuni e dominanti dei contemporanei, ma questo tempo comune s’inserisce nei tempi diversi di ciascuna persona, in una visione che è complessiva e che, proprio per tale ragione, è complessa. Insomma, la visione generale delle cose contiene già, e accoglie in sé anche i tanti, singoli, particolari punti di vista, ecco perché l’analisi compiuta in questo mio pamphlet andrebbe poi allargata verso un vasto orizzonte esistenziale, verso un palpito culturale, verso un sogno per il domani. Alla ricerca di senso e di verità, al plurale. È questo il movente del libro».