Il Pri per un allargamento dell’Ue nei Balcani

L’esperienza dell’ex Repubblica Socialista Federale Jugoslavia è da studiare come prototipo di Unione Europea, da cui trarre insegnamenti e buone pratiche per il presente ed il futuro della UE. La sfida europeista è quei Balcani simbolo per antonomasia di multiculturalismo, dove convergono cristianesimo, islamismo ed ebraismo, lingue slave, albanesi, greche e neolatine, avvenimenti in grado di rivoluzionare un intero Continente o tensioni altrettanto capaci di stravolgerlo.
Il Partito Repubblicano Italiano forte della propria identità ideologica deve nella propria agenda politica comunitaria rimettere al centro la questione dell’allargamento dell’Unione Europea, prendendo atto che le dinamiche d’ingresso della Croazia furono forse gestite male. Gli Stati dei Balcani Centrali avrebbero dovuto entrare in blocco, al fine di pacificare l’area in un’ottica europea comunitaria. In futuro sarà imprescindibile programmare un ingresso UE simultaneo di Albania, Kosovo e Serbia, a cui fare seguire a coronamento l’adesione della Bosnia Erzegovina.
L’Italia, prima tra tutti i Paesi UE, ha una posizione di privilegio, datagli della propria tradizione di politica estera, nel perorare la causa europea per l’ingresso degli Stati d’oltre Adriatico. La nostra Repubblica ha però da tempo abdicato a questo ruolo, che storicamente gli appartiene, per tabù legati al secondo dopoguerra. Perché tra matrimoni regi di fine Ottocento ed espansionismo di metà Novecento, la politica estera italiana ha perso i suoi orientamenti, dando discontinuità al proprio operato, “in una corsa all’essere amici di tutti”, usando le parole del saggista Domenico Quirico, che ne ha indebolito coerenza e credibilità.
La lungimiranza del PRI nel dotarsi di un Ufficio di Proposta “Interscambi Culturali con i Paesi del Mediterraneo e dei Balcani” fornisce un ottimo spazio di discussione in cui elaborare tali riflessioni e maturare prospettive politiche innovative, all’insegna della coesione e dell’allargamento europeo.