Investiamo sulla scuola

Cari Alunni,
la parola vi renderà più forti, più umili, più coraggiosi, più liberi, più innamorati della vita, più desiderosi di cultura, più attenti all’ascolto, più curiosi, più consapevoli, con più amore per la scuola, per la conoscenza, per gli altri e per voi stessi. Domande e risposte, ma soprattutto domande.

Gli studenti chiedono di essere visti, di essere capiti, di es- sere ascoltati.
Perché chiedono soltanto di Essere. Gli studenti domandano attenzione, ascolto, dialogo. Perché cercano risposte.

Gli studenti vogliono farsi notare, anche con un gesto o con un silenzio.
Perché sperano di essere compresi. Gli studenti vedono se sono sincero, guardano che cosa faccio, osservano tutto. Perché vogliono imparare da me.

Gli studenti parlano tra loro, si distraggono, fanno confusione.
Perché hanno bisogno di spazi, regole e confini.

Gli studenti apprendono anche attraverso l’affetto, le emozioni, i sogni.
Perché l’intelligenza non basta e sanno che la ragione, da sola, non può sfuggire all’errore.

Gli studenti sono unici e ciascuno è diverso dall’altro.
Perché io possa dedicarmi a loro in modo esclusivo.

La scuola è amore. Perché è – allo stesso tempo – forza, bellezza e conoscenza. Grazie a tutti i miei studenti, per avermi insegnato che la scuola è vita.