«Questo termine “successo” mi piace poco. Un illuminista come me, un crociano, non può porsi la questione in questi termini. Il successo non esiste. Esiste il proprio compito, esiste, con termine mazziniano un po’ più superbo, la propria missione. Io mi sono dedicato alla cultura, ho cercato di fare alcune cose, molte anche con notevole sacrificio personale. Mi sono impegnato a fondo nel giornalismo per il quale ho speso metà della mia vita. Quindi sono arrivato alla politica e anche lì ho profuso molto tempo, molte forze. Per me non esiste chi ha successo. C’è solo chi ha compiuto meglio o peggio il proprio dovere, chi ha portato a termine in un modo o nell’altro il compito – uso il linguaggio antiretorico di Giacomo Devoto – che gli è stato assegnato» (Giovanni Spadolini)