5 Stelle in demagogia

La democrazia è cosa per gli dei, Rousseau, la demagogia invece è adatta agli uomini, questi miserrimi che compongono le forze politiche di maggioranza. Il meccanismo perfetto per epurare la propria classe dirigente, restringere le soglie di rappresentanza dei cittadini e risparmiare una cifra irrisoria delle casse dello Stato. Volete abbattere i costi della vita pubblica? Tagliate lo stipendio del governatore della provincia di Bolzano che vale quello del presidente statunitense. Oppure tagliate lo stipendio di Fabio Fazio e ci fate un altro reddito di cittadinanza. Più semplicemente, invece di toccare la Costituzione che manco conoscete, tagliate lo stipendio dei parlamentari. Si mantiene intatta la rappresentanza e magari chi vuole farsi eleggere dal popolo non lo farà per arricchirsi. Con il taglio dei parlamentari non si fa risparmiare lo Stato, si indebolisce il Parlamento a vantaggio delle cricche che lo infestano. Non si ha nemmeno più a che fare con dei partiti ma con delle cricche. Hanno chiesto al referendum. E chi andrà a sostenere le ragioni del Parlamento dopo che le forze che vi sono rappresentate hanno avvelenato i pozzi? Giusto quei poveri disgraziati di Forza Italia che con il taglio torneranno a casa di sicuro. Gli altri si preoccuperanno di ingraziarsi i vertici in modo da venir confermati, non si preoccuperanno di una battaglia democratica, una delle ultime a cui sarà costretto questa disgraziata Repubblica. Se lo fosse una Repubblica.