Cresci al sud: il ruolo delle banche e delle politiche economiche per la crescita dell'Italia

«Cresci al sud: il ruolo delle banche e delle politiche economiche per la crescita dell’Italia» è il convegno, organizzato dalla Fondazione Ugo La Malfa con l’Abi, oggi alle Scuderie di Palazzo Altieri, che ha già tutto nel titolo, in realtà. L’ha un po’ dettagliata meglio l’intervento di apertura a cura di Torrano: l’andamento del credito nel mezzogiorno. Ci sono stati meno investimenti rispetto al pre-crisi, cioè dopo il 2011, ed è aumentato il gap tra mezzogiorno e centronord. Il credito è molto frammentato, con finanziamenti di piccolo importo (20.000-70.000) e quindi c’è un’elevata incidenza dei costi fissi nell’attività bancaria. Ci sono più sportelli rapportati agli impieghi ma meno sportelli per abitante. C’è un altro argomento che viene affrontato: la giustizia civile sia per le esecuzioni immobiliari che per i fallimenti, con una tempistica decisamente superiore al sud.

«Si portava sulle spalle quella dose di fragilità, per quanto piccola, che spetta a ogni meridionale del mondo, di qualsiasi classe sociale» (Manuel Vázquez Montalbán)

Esistono diversi strumenti per le imprese del Mezzogiorno che vedono spesso un ruolo rilevante nel settore bancario:

  1. Strumenti ormai consolidati, come il Fondo di garanzia per le PMI che ha da sempre riservato una particolare attenzione alle imprese del Mezzogiorno e al cui interno è stata prevista una riserva finanziaria specifica, costituita con i fondi per la politica di Coesione;
  2. Strumenti recenti, ma che si basano su best practice riconosciute sia dal mondo istituzionale che da quello imprenditoriale, quale il nuovo Bando Macchinari
  3. Resto al Sud – ormai entrata a regime – che evidenzia performance significative, che fanno ben sperare per il raggiungimento degli obiettivi di rilancio degli investimenti e apertura di nuove realtà imprenditoriali

Ora anche Cresci al sud per favorire la crescita dimensionale delle PMI del Mezzogiorno.

Ogni anno la Fulm, ha sottolineato il segretario generale Mauro Aparo, fa uno studio sui dati dell’ufficio studi Mediobanca. Un rapporto che quest’anno è arrivato alla sua nona edizione. Aparo ha anticipato i dati delle medie imprese, quelle del ‘quarto capitalismo’.
Quindi si sono susseguite dapprima le testimonianze del mondo bancario, Francesco Guido (Intesa San Paolo), Gianvito Giannelli (Banca Popolare di Bari) e Arturo Schininà (Banca Agricola Popolare), gli interventi di Adriano Giannola (Presidente Svimez) e Fabio Panetta (Direttore Generale della Banca d’Italia) e le conclusioni di Giorgio La Malfa, Antonio Patuelli (Presidente Abi) e Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

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