Degni del Burundi

Era difficile immaginare una situazione peggiore di questa con le opposizioni che strillano su questioni su cui farebbero meglio ad informarsi a bassa voce ed il presidente del consiglio, poveretto, che sembra un pulcino bagnato. A Conte vogliono togliere la poltrona di Palazzo Chigi e pure il titolo di professore, non bastasse nel suo governo c’è chi la pensa come Salvini. Per non parlare di Di Battista che quando non soggiorna in paesi esotici fa danni. E pure la questione è semplice, anche una persona di media intelligenza può capirla. Basta orientarsi con una intervista di Tria apparsa su il Foglio di qualche giorno fa, dove il ministro del governo gialloverde spiega che la trattativa con l’Europa sulla riforma del Mes l’ha fatta lui, com’è ovvio, tranne che per l’onorevole Meloni convinta che siano i parlamenti ad occuparsi del trattati internazionali. I parlamenti possono approvare o disapprovare, ma grazie a dio non mettono bocca, sono i governi ad occuparsene e preferibilmente tramite dei loro esperti. Negli affari economici, si sono cimentati, infatti Guido Carli, Lamberto Dini, Tremonti, Padoa Schioppa e via dicendo con alterne fortune, ma di sicuro con una qualche competenza, ed infine Tria come sicuramente Salvini, se non Meloni, sapeva perfettamente. E Salvini avrebbe potuto dire quest’agosto tra un drink e l’altro che lasciava il governo perché il Mes faceva schifo, lo aveva predisposto infatti il suo governo ed il suo ministro, lui era vicepremier non uno che passava per caso. Ma il Mes non fa schifo, il Mes è un organismo predisposto dai tempi del governo Berlusconi per il salvataggio di uno Stato in bancarotta, marzo 2011. Non si tratta quindi di un finanziamento che può essere più o meno vantaggioso, ma di un fallimento, come quello che riguardò la Grecia. Le condizioni sono quelle che sono perchè quando sei alla canna del gas, l’alternativa è buttarsi giù da un balcone e tanti saluti, oppure c’è il salva stati, che ti consente di sopravvivere, ma nel presupposto che altrimenti eri morto. È surreale la discussione a cui abbiamo assistito in Parlamento perché sembrerebbe che faremmo un favore a farci salvare da qualcun altro una volta che non abbiamo più manco la cassa per pagare gli stipendi ai funzionari pubblici. Eppure è di questo che si tratta, il caso in cui l’Italia non ce la fa più a sostenere i suoi tre livelli amministrativi che l’Europa ci chiede da trent’anni di riformare, ed il suo welfare obsoleto e preferenziale. Chi caspita ha mai avuto in Europa i baby pensionati? Quale altro paese dissipa miliardi in una compagnia di bandiera evanescente? E guardate se un ente di un altro Stato copre d’oro un omologo di Fabio Fazio, manco in Azerbajan. Ma ammettiamo che l’Italia possa permettersi questo ed altro, che i suoi conti tengano perfettamente, che lo Stato non fallisca. Allora del Mes non ce ne facciamo niente, nessuno lo impone se non lo chiediamo noi. Ma lo paghiamo ben 70 miliardi lo stesso! Ma la Germania tre volte tanto. Non vogliamo pagare il Mes? Allora ci risiamo, vogliamo uscire dall’Unione europea. Basta dirlo e piantarla con questo stupido casino. Saranno tutti felici di vederci andare via perchè al contrario dell’Inghilterra, nessuno ci sopporta più. Non siamo un paese europeo, siamo al livello del Burundi.