Sardine, baccalà (e altri animali)

Mentre l’ondata dell’antipolitica digitale ed il suo pseudogoverno sembrano vadano in pezzi travolti dalla loro stessa presunzione, del ridicolo e delle risse dei loro capi e sottocapi, c’è chi pensa di sfruttare ulteriormente la politica dell’antipolitica. Sono venute fuori le “Sardine” che, in verità, fanno pensare ad una sorta di congrega piazzaiola di ventura, di mercenari dell’antipolitica, ma che solo i baccalà sono disposti a credere siano venuti fuori spontaneamente e senza che qualche altro animale dalle grandi pretese politiche abbia concepito una grossa speculazione sulla svendita dei residuati del Movimento fallimentare grillino.
Sardine e baccalà. Ché baccalà ed altri animali vivi ed in salamoia non mancano.
Un baccalà o, forse, un animale di più grandi dimensioni è subito venuto fuori. A Palermo: il Sindaco Orlando ha chiamato a raccolta questi improbabili piazzaioli dell’antipolitica in nome di non so quali valori sociali del pesce di frittura e della non politica.
C’è chi spera di farne una massa di manovra per le prevedibili vicende calde di un imminente tramonto dell’ondata grillina.
L’antipolitica della politica dell’antipolitica.
Le “Sardine” anonime contro i baccalà baldanzosi della “novità” grillina e, magari, leghista.
Pinne e code che affiorano, segni che appaiono e svaniscono. E animali d’ogni genere che abbondano, ai quali dovremmo affidare le nostre vite, la nostra società, la nostra storia.
Movimento 5 Stelle. Esso stesso una delle “Sardine” ed animali ancor meno simpatici. Piuttosto parassiti ed aspiranti tali.
Che tanti ce ne sono e che rompono.
Oggi come ieri e, purtroppo, come domani.
Il che non significa che dobbiamo proprio rassegnarci a fare i baccalà.
Cerchino prima di convincere qualcuno che “spontaneamente”, qua e là per l’Italia si è messo a definirsi Sardina, o acciuga o quel che vorranno e che poi vedranno perché e per chi lo fanno. Perché così dicono.
Quello che importa è che noi non siamo animali e loro lo sono anche se non sono sardine.
A noi importa che nessuno possa trattarci come baccalà.