Fusignani contro l’Europa dei sovranisti: «Confrontiamoci con chi è simile a noi»

Eugenio Fusignani, vicesegretario nazionale del Pri, torna sul congresso di Forlì su Europa e Sovranismo. Era già stato critico prima del suo svolgimento. E conferma il suo giudizio negativo. «Va bene dialogare, ma il dialogo, affinché sia costruttivo, deve presupporre che dall’altro lato ci sia lo stesso spirito, o una certa affinità. Non posso costruire nessun dialogo con chi con me con condivide affatto le stesse idee». Questa la sintesi.

I Giovani Repubblicani. «A parte errori e cadute, hanno fatto bene in questi mesi. Ed è un bene che abbiano convocato il Congresso perché è ora che si strutturino. Intendiamoci: non è affatto facile essere Repubblicani. Vuol dire far parte di una scuola politica ed economica che bisogna prima di tutto conoscere. Bisogna studiare, e solo così i Giovani Repubblicani possono diventare Repubblicani». Sono una palestra importante, aggiunge Fusignani, perché è il primo luogo di contatto con la nostra tradizione, tutto il Pri ha bisogno di luoghi in cui si cominci a respirare l’aria della storia.

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