Marco Spina (Fgr): «Noi siamo per l’Europa dei popoli»

«Noi Giovani Repubblicani siamo fermamente convinti che la Politica se vuole veramente perseguire nella realtà il benessere della propria comunità ha il dovere di aprirsi al confronto con tutte quelle forze politiche che, attraverso lo strumento democratico dei corpi intermedi, rappresentano le istanze dei singoli». Queste le parole di Marco Spina qualche giorno fa.

E ancora: «L’art.2 della nostra Costituzione, quale valore fondante della democrazia, tutela i diritti della persona nelle “formazioni sociali” in quanto espressione del “pluralismo”. Nel solco di questo valore costituzionale, noi Giovani Repubblicani, da tempo abbiamo aperto un confronto costruttivo con altre federazioni giovanili, anche nostre avversarie, lasciando ai nostalgici quelle contrapposizioni ideologiche che sono la negazione della convivenza civile e democratica di una nazione. Tra pochi giorni, a Napoli, il 10 dicembre, si terrà una manifestazione organizzata da tutte le federazioni giovanili (sia di centrosinistra che di centrodestra) e associazioni sociali a favore della raccolta di defibrillatori da installare sulle moto della polizia municipale di Napoli.
I buoni rapporti che la FGR sta costruendo con le altre giovanili a livello nazionale porta ad avere anche buoni rapporti a livello locale. Noi della FGR grazie ad una linea politica pacata, moderata, riflessiva, aperta al confronto con tutti in modo sempre inclusivo e che guarda al futuro e non al passato, siamo orgogliosi che le altre giovanili ci vedano come punto di confronto e non di mero scontro politico».

In risposta a Eugenio Fusignani, che aveva esposto delle perplessità in merito all’incontro a Forlì, su Europa e Sovranismo. «Noi siamo Repubblicani e abbiamo il dovere di ascoltare come unica voce quella dei nostri padri della Costituzione, nata dalla Resistenza. Pertanto siamo aperti al confronto e allo scontro politico, se necessario, anche con chi politicamente ha una diversa cultura dalla nostra. Europa e Sovranismo vuole essere un titolo che consente di inquadrare il problema, le ragioni, del sentimento anti-europeista. Andremo in aperto contrasto con le tesi esposte da alcuni ospiti, ma questo è il bello della democrazia e del confronto.
Noi vogliamo un’Europa che guardi al sociale, che faccia suo Keynes e il suo pensiero economico. Ascoltiamo con piacere le parole dell’amico vice-segretario nazionale, Eugenio Fusignani, che ringraziamo sia per le critiche costruttive e sia per i suggerimenti di cui faremo tesoro. Noi siamo patrioti e ripudiamo ogni tipo di nazionalismo, da mazziniani guardiamo alla Religione dell’Umanità.
La nostra posizione netta, chiara, inequivocabile sta nell’appartenenza all’UE e ai valori mazziniani della “Giovine Europa”».

Ieri, intanto, successo a Napoli per la presentazione del libro di Stefano Cavedagna (a cui si riferisce la foto di questo articolo).