Francesco Corona e i Giovani Repubblicani a Napoli

«Noi giovani repubblicani siamo fermamente convinti che la Politica se vuole veramente perseguire nella realtà il benessere della propria comunità ha il dovere di aprirsi al confronto con tutte quelle forze politiche che, attraverso lo strumento democratico dei corpi intermedi, rappresentano le istanze dei singoli», dice Marco Spina, segretario nazionale della Fgr alla vigilia dei due appuntamenti a Napoli (oggi) e a Forlì (sabato).

«L’art.2 della nostra Costituzione, quale valore fondante della democrazia, tutela i diritti della persona nelle “formazioni sociali” in quanto espressione del “pluralismo”. Quando non si vuole il confronto civile tra persone inserite in formazioni sociali diverse per formazione politica e culturale ci si pone contro quel principio dettato dai padri della costituzione, ponendosi inevitabilmente al di fuori dello stato di diritto, in quanto si nega il fondamento posto a base di uno stato democratico che garantisce i diritti e la libertà della persona. Colui il quale è contro lo stato di diritto è contro la democrazia, non altri! Nel solco di questo valore costituzionale, noi giovani Repubblicani, da tempo abbiamo aperto un confronto costruttivo con formazioni di centro sinistra e di centro destra, lasciando ai nostalgici quelle contrapposizioni ideologiche che sono la negazione della convivenza civile e democratica di una nazione. Da una nostra idea, tra pochi giorni, a Napoli, il 10 dicembre, si terrà una manifestazione organizzata da tutte le federazioni giovanili (sia di centrodestra che di centrosinistra) e associazioni sociali a favore della raccolta di defibrillatori da installare sulle moto della polizia municipale di Napoli. I buoni rapporti che la FGR sta costruendo con le altre giovanili a livello nazionale porta ad avere anche buoni rapporti a livello locale. Noi della FGR grazie ad una linea politica pacata, moderata, riflessiva, aperta al confronto con tutti in modo sempre inclusivo e che guarda al futuro e non al passato, siamo orgogliosi che le altre giovanili ci vedano come punto di confronto e non di mero scontro politico».

«Noi siamo Repubblicani e abbiamo il dovere di ascoltare come unica voce quella dei nostri padri della Costituzione, nata dalla Resistenza, e non quella di nostalgici che non hanno la capacità di guardare al futuro».

Abbiamo intervistato il coordinatore dei Giovani Repubblicani di Napoli Francesco Corona.

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