Al MiSE il tavolo sulla Ferriera di Servola a Trieste

Il Ministro Stefano Patuanelli ha presieduto al MiSE il tavolo sulla Ferriera di Servola a Trieste del gruppo Arvedi, per discutere del percorso che dovrà accompagnare le attività di riconversione del sito siderurgico, salvaguardando l’occupazione dei lavoratori e tutelando il territorio.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, la Regione Friuli-Venezia Giulia, il Comune e l’Autorità portuale di Trieste, l’azienda e i sindacati.

Nel suo intervento di apertura il Ministro Patuanelli ha sottolineato come il confronto portato avanti in questi mesi tra le parti sia stato necessario per stabilire un percorso che permetta all’azienda di avviare gli interventi previsti nel piano industriale, già illustrato alle parti nel corso di incontri sia in sede ministeriale che locale, al fine di procedere alla riconversione e decarbonizzazione dell’area a caldo del sito siderurgico triestino e alla salvaguardia di tutti i lavoratori.

Per il Ministro l’obiettivo da perseguire è, infatti, quello di definire in tempi brevi un crono programma stringente e condiviso che porti alla sigla del nuovo Accordo di programma, propedeutico alla realizzazione degli interventi di tutela ambientale e di riconversione industriale del sito triestino.

Nel corso della riunione l’azienda ha evidenziato come siano già state individuate le risorse previste nel piano industriale, necessarie per realizzare i quattro piani operativi tesi a smantellare e mettere in sicurezza l’area a caldo, potenziare l’area a freddo e le attività logistiche, nonchè trasformare la centrale elettrica, tutto questo in un’ottica di salvaguardia di tutti i lavoratori. L’azienda inoltre ha assicurato che verrà garantita la ricollocazione ai circa 70 lavoratori con contratto a termine presso altre realtà aziendali locali.

Il Ministro Patuanelli ha sottolineato infine come la produzione siderurgica sia strategica per il sistema produttivo del nostro Paese ma, al contempo, è diventato ormai imprescindibile tenere conto della tutela ambientale e dello sviluppo dei territori dove sono presenti questo tipo di produzioni. Uno sviluppo che deve riguardare l’intero tessuto produttivo della città di Trieste, valorizzandone tutte le realtà economiche locali e creando nuove opportunità di investimento e occupazione.

Il confronto tra le parti presenti al tavolo proseguirà sia in sede ministeriale che in sede locale.