Fine processo mai? Prescrizione e diritti umani

Il clima politico nel paese sta portando il rischio di scelte poco ponderate ed i cui sviluppi potrebbero avere effetti devastanti sulla certezze dei diritti e, di conseguenza, sulle libertà individuali di tutti i cittadini. Sono circa 30mila i processi che, con l’entrata in vigore della riforma sulla prescrizione il prossimo 1 gennaio 2020, non avranno più scadenza. Un calvario infinito, dopo la sentenza di primo grado, sia di assoluzione che di condanna. Per questo la Lidu, la Lega Internazionale per i Diritti dell’Uomo, in collaborazione con il Centro Studi Morris Ghezzi, la Società Umanitaria e Sixweeks, hanno organizzato il convegno Fine processo mai? Prescrizione e diritti umani. I diritti fondamentali dell’uomo sono del resto da sempre al centro dell’attenzione delle Lidu, istituita nel 1919 da Ernesto Nathan.

«Possiamo essere liberi solo se tutti lo sono» (Hegel)

Dopo i saluti istituzionali di Alberto Jannuzzelli (presidente della Società Umanitaria), Michele Marzulli (presidente nazionale della LIDU), Antonella Carenzi (giornalista, segr. Sixweeks) e l’introduzione di Alessandro Palumbo (presidente Centro Studi Morris Ghezzi) prenderanno la parola Paola Boccardi (vice presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano), Antonio Nastasio (già Dirigente del Ministero di Giustizia), Simona Giannetti (Direttivo Nessuno Tocchi Caino), Antonino Salsone (Avvocato, presidente del Collegio lombardo del Grande Oriente d’Italia), Eugenio Comincini (Senatore di Italia Viva), Pietro Bussolati (Consigliere regionale della Lombardia del Pd), Roberto Maroni (già Ministro dell’Interno e già presidente della Regione Lombardia). Modererà Stefano Pillitteri (Avvocato della Commissione Giustizia della Lidu).

L’appuntamento è per il prossimo 22 novembre alle 17.30 presso la Sala Auditorium della Società Umanitaria, a Milano in via S. Barnaba 48. E dei rischi e delle possibilità del nuovo modello prescritto proposto dal Governo noi intanto abbiamo parlato con Michele Marzulli.

Ascolta l’intervista