La guerra fredda non è mai finita

La contrapposizione tra Atene e Sparta, per come la leggiamo per esempio in Tucidide, è l’antesignana della (eterna) rivalità tra le potenze di mare e quelle terrestri, influenzata dalla debolezza di fondo della potenza che non può, per destino geografico, modellarsi compiutamente: tanto Atene quanto Cartagine sconteranno il fatto che la propria spiccata vocazione navale sarà indebolita da un vasto confine terrestre difficilmente presidiabile. «Atene dalla formidabile flotta fu sempre esposta alle incursioni di Sparta via terra: solo però quando gli spartani riuscirono a colpire gli alleati di Atene impedendone il commercio marittimo il destino della città fu segnato, come quando i Romani annientarono gli eserciti punici sulla terraferma».
«Le potenze terrestri che riescono a consolidare un dominio in aree distanti dal mare saranno insensibili agli embarghi e alle invasioni anfibie; i territori che godono di rilevante influenza marittima potranno sempre porre la potenza economica e mercantile al centro della propria strategia, sia accumulando risorse sia bloccando le arterie di rifornimento agli avversari. Le potenze esposte sia al mare che alla terra saranno dilaniate da una doppia spesa militare, una doppia debolezza strutturale». Una chiave di lettura che riguarda le potenze di oggi, la Russia e gli Stati Uniti, o la Gran Bretagna. L’esempio per eccellenza di potenza ibrida invece è la Cina, paese che deve il suo benessere al commercio internazionale ma che ha vie marittime che non controlla con Paesi con cui ha contenziosi territoriali o comunque non facili.

«Fare una buona insalata vuol dire essere un diplomatico brillante – il problema è identico in entrambi i casi: sapere esattamente quanto olio bisogna mettere assieme all’aceto» (Oscar Wilde)

Alla geopolitica e alle strategie conseguenti, prima, durante e dopo gli anni Cinquanta, è dedicato il libro La Guerra fredda non è mai finita, di Stefano Cavedagna (con Andrea Farhat e Amedeo Maddaluno) che sarà presentato a Napoli il prossimo 21 novembre alle 18.15 presso il centro studi La Contea, in via Toledo 418. Un pomeriggio organizzato in collaborazione con i Giovani Repubblicani, i Giovani Liberali e Nazione Futura. Interverranno con Cavedagna, Marco Spina, segretario Fgr, Francesco Giubilei (Nazione Futura), Alfonso Piscitelli (la Verità), Massimo Scalfati e Giulia Pantaleo, segretario dei Giovani liberali.

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