Barcellona Pozzo di Gotto. Il profilo del sindaco secondo il Pri

«Così, quasi per gioco, ancora a debita distanza dalla scadenza elettorale, ci piace immaginare il sindaco giusto per la Barcellona Pozzo di Gotto del futuro. Auspichiamo che chi vorrà assumersi l’onere un po’ folle di gestire una città così complessa e difficile come Barcellona, abbia la possibilità e la libertà di essere un Sindaco che faccia il “lavoro di sindaco” 12 ore al giorno, sette giorni su sette, dodici mesi su dodici. Non basta dichiarare il proprio “amore” per la città, la propria “disponibilità” a rappresentarla, serve un lavoratore instancabile che prenda il suo posto di lavoro alle 8 del mattino e lo lasci alle 20 della sera.
Dovrà tenere con i dipendenti comunali lo stesso rapporto che un titolare d’azienda ha con i suoi collaboratori e cioè dare fiducia, esprimere umanità, operare secondo giustizia ma anche con severità. Dovrà riconoscere le giuste soddisfazioni a chi merita ma richiamare all’ordine chi non fa il suo dovere.
Non dovrà creare illusioni con slogan, promesse non mantenibili nella realtà, con parole d’ordine vuote di senso come tante se ne sono dette negli ultimi anni. Un sindaco dal basso profilo d’immagine ma dal grande peso politico, non un ciarlatano che compra al mercato del sabato le sue proposte programmatiche.
Gli servirà grande onestà intellettuale, prima di quella morale. Perché la situazione che andrà ad affrontare esigerà realismo e lucidità e non vanagloria e mistificazione.
Dovrà avere una visione prospettica dell’azione politica perché quello che farà nel suo mandato influirà nel futuro, sia in bene che in male. Un sindaco che sia Politico nel vedere oltre e Amministratore nell’affrontare il presente.
Dovrà avere coerenza (che quello che dice oggi sia lo stesso di quello che dice domani) e abilità nel fare il gioco di squadra (quando si vince si vince tutti, e pure quando si perde). Già sarà solo nella responsabilità ultima, se si isola pure con chi vuole aiutarlo sarà finito prima dei cinque anni.
Il Sindaco del futuro dovrà avere spalle larghe (perché si troverà davvero in un fortino assediato da tutti i lati) e coraggio, molto coraggio.
Speriamo che esista, se non in toto almeno in parte».