Claudio Chioccarello: «C’è una nuova energia nel Pri»

La strada è in salita, non in discesa, ma bisogna essere ottimisti. Così Claudio Chioccarello, consigliere nazionale del Pri e segretario organizzativo dell’unione romana, che in questi ultimi mesi da fungendo un po’ da locomotiva, con il segretario Michele Polini, con strumenti, energia, competenze. Qualcosa che sta scuotendo il Partito tutto che negli ultimi tempi si era un po’ adagiato sui ricordi.

Ma tante cose importanti sono state messe in piedi. A partire dal modesto contributo de L’Iniziativa Repubblicana che sta provando a restituire al Partito una voce istituzionale e al più autorevole strumento che le si sta per affiancare. Soprattutto c’è la Scuola di Formazione ufficiale del Partito Repubblicano, pensata per le classi dirigenti del partito, con un comitato scientifico di assoluto prestigio e una importante collaborazione. Si deve puntare sull’eccellenza, istituzionale, politica ed economica, puntando sulla specificità identitaria del Partito Repubblicano. Oggi bisogna concentrarsi soprattutto su economia e politica estera, il resto è condomino, ha scherzato qualche giorno fa Massimo Andolfi. Ma certo bisognerà studiare con attenzione quali sono gli strumenti di cui la nostra tradizione politica ci ha dotato.

Chioccarello parla anche dei Giovani Repubblicani. Sono loro forse la terza novità di questi ultimi mesi. Quello che il 2019 consegna alla storia del Partito Repubblicano. Qualcosa è stato loro contestato, non tutte le scelte sono piaciute, ma la notizia importante è: ci sono, si impegnano, hanno voglia di fare. Anche questo è segno di vitalità. Una novità: non c’era. Marco Spina è riuscito a coinvolgere ed aggregare ragazzi. E non era facile.

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