Rispetto dello Stato di diritto all’interno dell’Unione europea. Metti la tua firma

Giorgio La Malfa segnala un’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE), lo strumento di democrazia partecipativa che consente di proporre modifiche legislative direttamente alla Commissione europea, sul rispetto dello Stato di diritto nell’Unione europea.

«Contenuti e obiettivi dell’ICE ci sono stati illustrati da Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo e promotore dell’Iniziativa, e da Filippo di Robilant, Vice Presidente del CDA dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, durante un incontro in Fondazione lo scorso 15 ottobre.

In questi anni abbiamo potuto constatare come il meccanismo sanzionatorio previsto in caso di violazione dei valori fondanti dell’Unione da parte di uno Stato membro, contenuti nell’art.2 del Trattato (democrazia, diritti umani, non discriminazione, Stato di diritto ecc…), ossia l’art.7 del Trattato, di fatto non funziona in quanto il Consiglio europeo deve deliberare all’unanimità. Quindi gli Stati Membri possono impunemente violare questi principi fondamentali, come abbiamo visto nei casi dell’Ungheria e Polonia, e che vediamo sempre più spesso anche in altri paesi.

Per superare quest’ostacolo, l’ICE chiede che l’Unione, facendo ricorso all’art.70 TFUE, si doti di una legislazione di carattere generale (EU-wide Rule of Law Mechanism) per verificare in maniera oggettiva e imparziale la concreta applicazione delle disposizioni nazionali riguardanti lo Stato di diritto, e facilitare quindi l’attuazione dell’art.7. Aggiungo che vi sono parecchie iniziative in corso ma tutte di natura intergovernativa portate avanti in maniera poco sistemica e poco sinergica, e soprattutto senza alcun appoggio popolare. L’Iniziativa dei Cittadini Europei colmerebbe questo vuoto.

Affinché abbia effetto, l’ICE deve raccogliere un milione di firme in tutti i paesi dell’Unione entro inizio aprile 2020, rispettando soglie minime in 7 paesi. Una sfida molto ardua ma senz’altro da raccogliere perché l’Iniziativa è comunque un utile strumento per sensibilizzare le coscienze e mobilitare le persone su di un tema fondamentale. Un tema fondamentale che riguarda anche noi perché in Italia, come in altri paesi europei, si sta sviluppando una preoccupante “cultura dell’indifferenza” rispetto ai diritti fondamentali.

Per questo ritengo opportuno sostenere l’Iniziativa firmando e facendo firmare al link: Let’s act for our rights! Sign now».