Il Pri si prepara. Michele Polini: «Quasi tutto pronto per esserci ancora»

Matteo Salvini, adesso, ci va giù duro. «Gli italiani non meritano di essere ostaggio di una maggioranza simile. Non è questo l’esecutivo che il presidente della Repubblica aveva in mente». E Giorgia Meloni incalza: «Mattarella tenga conto delle elezioni in Umbria. Lo scenario è cambiato». Che certo non fa parte della grammatica costituzionale, visto che il Colle non ha il potere di sfiduciare Palazzo Chigi. Eppure, non si escludono elezioni anticipate. C’è anzi una possibile data, fine marzo del 2020, dopo le regionali in Emilia. Non sono possibili “formule politiche ulteriori”. Cioè: niente governi tecnici.

Il Pd sta elaborando il lutto, Zingaretti è in forse, ormai con le spalle al muro per un sempre più marcato ‘isolamento elettorale’, i 5S sono alla resa dei conti, tra delusione e disorientamento.

Il Pri, dal canto suo, vuole tornare ad essere piccolo sì, ma decisivo. Non si tratta di fare i grandi numeri, si tratta intanto di esserci, di essere propositivi, e di avere una classe dirigente d’eccellenza capace di incidere, di interpretare al meglio scelte e sensibilità. Dal Congresso di Bari al recente Consiglio nazionale, fino alla definizione di un programma da parte del segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro e Massimo Andolfi che sarà portato all’attenzione della prossima Direzione nazionale, è intanto chiara la manovra. Non stare né di qua né di là ma, su basi programmatiche, guardare e se possibile ispirare e promuovere un progetto liberal democratico, al centro, magari partendo da una nuova legge elettorale, proporzionale, che aiuti a superare quella mentalità da tifo che si è purtroppo affermata negli elettori. Per far questo ci si sta dotando di strumenti comunicativi – L’Iniziativa Repubblicana stessa rientra in questo progetto, e altro sarà annunciato a breve – e formativi, come la Scuola ufficiale del Partito che punterà a fornire agli iscritti strumenti importanti, sia teorici che pratici e tecnici per un consapevole agire politico. Ne abbiamo parlato con Michele Polini, segretario dell’unione romana.

Ascolta l’intervista