Il nuovo possibile

Vi ricordate il dibattito politico che ha caratterizzato la crisi di Ferragosto? Ebbene, anche se i tempi non sono ancora prevedibili, ritorna in auge la mia proposta di un Governo politico, di legislatura, per la Repubblica, guidato da Mario Draghi. I lettori de L’Iniziativa Repubblicana ricorderanno l’intervento del 22 agosto scorso, proprio su queste pagine on-line, in cui – in un’intervista audio – insieme al Direttore Mauro Cascio, abbiamo dialogato sulla possibilità di un Governo liberale e riformatore in grado di fare uscire il nostro Belpaese da una crisi politica scaturita dal voto del 4 marzo 2018 e mai davvero risolta, nemmeno ora, tantomeno ora con una maggioranza rabberciata, basata sull’asse Pd-Cinque Stelle. Era l’idea del possibile contro il probabile. Vi ricordate? Forse i tempi della politica hanno bisogno di maturazione perché una dichiarazione dell’onorevole Giorgetti ha riportato tale prospettiva nell’alveo del possibile. Mentre il probabile si è realizzato nel Palazzo come previsto.
E così, mentre Meloni, Renzi, Salvini, Di Maio, Grillo, Calenda, Zingaretti e soci “sparigliano”, l’unica ad apparigliare è la proposta che avanzai, in tempi non sospetti, il 2 maggio 2018 sul quotidiano l’Opinione e su Radio Radicale, di un Governo degasperiano guidato da Mario Draghi. Idea che vedrebbe un cambiamento radicale degli attuali assetti politici perché sarebbe un Governo politico, non tecnico, con chi ci sta, con Mario Draghi alla guida di un Esecutivo per la Repubblica, innovatore, federalista europeo, per un nuovo umanesimo, quindi fortemente politico.