Servizio Civile: un invito alla gioventù impegnata e repubblicana

Ogni militante del Partito Repubblicano Italiano dovrebbe ponderare seriamente l’idea di svolgere Servizio Civile per un anno. E la Federazione Giovanile dovrebbe orientare verso quest’indirizzo i nostri iscritti. I giovamenti sono molteplici, la crescita della propria autostima e della reputazione, l’apprendimento nell’interfacciarsi con pubbliche relazioni all’interno di un ambiente codificato, ma soprattutto il rendersi utile per il Paese. Infatti, grazie all’Europa l’Italia ha conosciuto e vive un inedito periodo di pace e, sebbene le problematiche legate alla criminalità organizzata ed alle parentesi terroristiche, a più di una generazione è stato esonerato l’obbligo di immolarsi nell’estremo sacrificio contro un nemico straniero.

L’articolo 52 della nostra Costituzione recita come sia sacro dovere del Cittadino la difesa della Patria. Tale concetto in questo periodo storico deve essere reinterpretato, ovviamente in chiave repubblicana, memori di quell’ideologia di nazione armata, dove quel «militi tutti soldato nessuno» di Carlo Cattaneo e riecheggiate nell’omonimo Pisacane trovi un innovato significato. Attraverso il Servizio Civile si difende la Patria attraverso il concorso diretto ad un’assistenza sociale sempre più in difficoltà, si presta con solidarietà il proprio impegno alla tutela ad un’eredità storico culturale immensa, che coi mezzi ordinari lo Stato non riesce a garantire, si porta sollievo specie nei piccoli enti locali, casa più prossima delle categorie più in difficoltà.

Il Partito in ciò sia vigile protagonista del suo tempo. Sono positive le recenti conferme sui bandi integrativi per il Servizio Civile, rifinanziati dopo una serrata trattativa condotta dai delegati dei volontari, i quali però devono essere supportati, poiché spesso unica espressione di quella gioventù impegnata in aree che come la Calabria si erano viste più che dimezzate le posizioni disponibili. Il repubblicanesimo è pragmatismo, è militanza, è azione sottoposta ad un’etica.