Ora c’è il rischio che non possa più votare (e non solo)

Il rischio di non arrivare al giorno delle prossime elezioni per uno della mia età, ce l’ho comunque. Ma il comproprietario del Movimento 5 Stelle ha avanzato l’ipotesi di togliermi (a me e, magari, anche a molti meno vecchi di me) il diritto di andare a votare quando ci andranno gli altri, cioè i giovani e, magari, anche gli adolescenti, quelli che abbiano compiuto sedici anni. Che a quelli, invece, il diritto di voto glielo vuole dare.
Che cosa abbia il Buffone contro i vecchi (lui che, oltre tutto non è mica più tanto giovane) non si capisce. Nell’antica Roma erano i buffoni, ed anche gli attori, la gente di spettacolo magari tragico, a non poter votare privi addirittura del diritto di cittadinanza. Ma questo è improbabile che Grillo lo sappia. Non è con gli scritti di Cicerone che nutre la sua cultura politica.
Ad un “ambasciatore” di un altro uomo di spettacolo prestato alla politica (non definibile però un buffone) Grillo che non aveva ancora conosciuto il successo politico, dichiarò che non era vero che lui fosse da considerare un improvvisatore. Studiava, leggeva ed aveva un maestro, una guida. Dopo aver sbraitato questi concetti prese un libro e lo agitò avanti agli occhi dell’allibito “esploratore”. Allibito non per aver scoperto che il Comico sapeva leggere, ma perché il libro era “Mein Kampf” di Adolf Hitler.
Hitler non mi risulta abbia mai pensato di “svecchiare” la Grande Germania privando i vecchi non del diritto elettorale (che aveva tolto a tutti) ma della loro vita residua con metodi tipo Auschwitz.
Non è dunque una rivalsa in ritardo di un paio di migliaia di anni che spinge il Nostro Comico a progettare di togliere il voto ai Senjores, agli Anziani che comandavano (Senatori) quando il voto lo toglievano ai buffoni, ai comici ed anche agli attori tragici. E non è per superare il suo maestro, che a mettere i vecchi, in quanto tali nelle camere a gas assieme ai malati, ai pazzi etc., non pare abbia mai pensato.
Trovata, dunque, originale. Se Renzi si accontenta di un’Italia viva, il nostro Comico la vuole anche giovane, adolescente.
Se il nostro Buffone comincerà davvero a toglierci il voto perchè vuole un’Italia più vivace di quella di Renzi e se, Dio ne scampi, glie ne restasse il potere di farlo, non è improbabile che venga fuori chi come elettore gli venga voglia di togliere di mezzo i vecchi buffoni togliendo loro la vita residua. “Così si risparmia”, con le pensioni, con i vitalizi, con le spese mediche, gli ospedali etc.
Sono troppo pessimista? Può darsi.
Ma se il Comico comproprietario del Partito Cinquestelle si mettesse su quella strada, prima o poi, se gli Italiani non si sbrigano a mandarlo in quel posto, quello con cui fatto carriera mandandovi tutti gli altri, accadrà che, magari, per “risparmiare” e rammendare un qualche bilancio finirà per voler portare alle estreme conseguenze la proposta della esclusione dei vecchi dal voto, “così si risparmia”, potrebbe venirgli in testa mettendo un limite di età per un ingombrante categoria di Cittadini. Un brutto giorno per tutti.
No signor Buffone. In quel posto ci vada lei. Non pensi di toglierci oggi il voto per poi imitare e superare il suo maestro domani togliendoci anche la vita che riterrà eccessiva.
C’è un limite anche per i buffoni.