Iniziativa politica dei Repubblicani sull’ora di religione nelle scuole statali

Il Partito Repubblicano Italiano, convinto assertore  della laicità della scuola pubblica e del suo importante ruolo educativo, formativo, culturale e sociale, propone l’istituzione dello “ Studio della storia e dei fondamenti delle religioni”, come materia opzionale per gli studenti della scuola secondaria superiore che scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica.

Come si sa, in base al Concordato e successive leggi e circolari ministeriali applicative (L.121/85, C.M.129 e 131/86, L.517/88, C.M.63/11, L. 107/15, comma 14), gli studenti delle scuole secondarie (i loro genitori o tutori, se minorenni), possono scegliere, all’atto dell’iscrizione di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica e optare  per una delle attività di studio promosse dalla scuola, in base alla programmazione d’istituto, o richiedere l’assenza giustificata da quell’ora di lezione, qualora sia collocata alla prima o l’ultima ora di lezione. Le circolari ministeriali suggeriscono, tra le scelte opzionali, lo studio guidato e gli approfondimenti su specifiche materie di studio, in particolare la storia e l’educazione civica, lo studio personale, l’analisi di documenti, di varia tipologia, sul pensiero e l’esperienza umana, con la presenza di un docente appositamente nominato dal dirigente scolastico.

Lo “Studio della storia e dei fondamenti delle religioni”, ovviamente dei più diffusi credi religiosi, potrebbe sostituire tutte le opzioni proposte dalle scuole e consentire agli studenti , considerata la multi etnicità e multiculturalità oggi presenti nel nostro sistema scolastico, di conoscere e comprendere le diversità religiose e culturali, ma soprattutto di imparare a dialogare e confrontarsi con esse, in modo sereno e costruttivo, senza gli stereotipi, le prevenzioni e le diffidenze che oggi condizionano i rapporti umani e sociali. La nuova “materia”, definita nelle sue linee essenziali dal Collegio dei docenti,in base alle esigenze didattiche ed educative della scuola, potrebbe essere assegnata ai docenti di lettere o di storia e filosofia (ora aggiuntiva)  oppure a supplenti opportunamente nominati, possibilmente dopo una specifica formazione.

I Repubblicani italiani auspicano che tale proposta trovi consenso  nel mondo della scuola, in quello politico e sindacale, nonché nell’associazionismo  di docenti e genitori, poiché convinti che il pluralismo culturale, il libero confronto delle idee, il pensiero divergente, il sapere rappresentino gli strumenti  indispensabili di progresso e ammodernamento di un Paese, specie in tempi di grave crisi dei valori etici e morali.