Le idee repubblicane nella Scuola di Formazione e nel confronto tra i giovani

La Direzione Nazionale del PRI svoltasi lo scorso 5 ottobre ha avuto nell’intervento del repubblicano Francesco Nucara una proposta sintetizzante un punto comune emerso dagli Stati Generali: riavviare la formazione politica delle future dirigenze.

La strutturazione di una Scuola è il disegno del Partito di domani, leggiamo proprio oggi su L’Iniziativa Repubblicana il progetto di Michele Polini. Se si volesse puntare alla creazione od al rafforzamento di un’area politica laica e democratica, gli interlocutori dei Repubblicani saranno innanzitutto Liberali e Socialisti. Sono questi i tre Partiti che in Italia oggi possono essere rinnovati portatori di quelle Ideologie di costituente memoria, ma per ottenere ciò essi devono iniziare ad agire in modo confederato ed adempiere ad un ruolo d’orientamento.

Il luogo adatto per iniziare questo progetto è la scuola di formazione politica. Già la Federazione Giovanile Repubblicana dialoga con la Gioventù Liberale Italiana, è forse inimmaginabile estendere il tutto anche con la Federazione dei Giovani Socialisti? Bisogna iniziare a conoscersi tra le nostre future dirigenze e studiare assieme, in un sistema in grado di tutelare le singole ideologie ed insegnare l’esercizio del confronto e del dibattito interpartitico. Supponiamo quindi di organizzare una settimana di formazione intensiva coinvolgente le tre organizzazioni giovanili. Bastano quattro aule, una per ciascuno Partito in cui meglio implementare e determinare le conoscenze sulla propria ideologia ai rispettivi giovani, ed una quarta maggiore in cui svolgere delle lezioni e dei laboratori comuni, su cui dibattere e svolgere simulazioni di voto. Immaginiamo anche giornate divise in tre moduli: nel primo ognuno impartisce ai proprio le nozioni ideologiche su un determinato argomento; nel secondo in modo analogo viene presentato un certo scenario da analizzare; nel terzo si simula un dibattito interpartitico per individuare ed approvazione una soluzione condivisa.

Inoltre così unendo energie e risorse si ottimizzano spese e sforzi, amplificando l’efficacia.