Dieci anni buttati

Alla festa per il decennale del Movimento 5 stelle manca almeno un libro pubblicato nel 1989, quando Grillo girava per le feste dei partiti, lautamente pagato, che avrebbe voluto distrutti. “Populismo e trasformismo” del professor Carlo Tullio Altan edito allora da Feltrinelli proponeva una lettura piuttosto singolare e sconcertante della storia patria, che arretrata ed in ritardo, per non dire realizzatesi rocambolescamente, aveva trovato la sua stabilità politica prima con il connubio cavouriano, poi con il trasformismo di De Pretis e Giolitti. Il fascismo era nelle sue premesse il desiderio, più che sano, di liberarsi di tutto questo per un nuovo inizio e pure non ci fu peggior fenomeno trasformista dello stesso fascismo. La repubblica, qui il giudizio di Altan diveniva più cauto, sembrava anche aver riprodotto su scala diversa gli stessi guasti nazionali, invece di superarli e se non il fascismo, sarebbe stato plausibile comunque un nuovo moto rivoluzionario prossimo a sfumare nel nulla o nel disastro. Ecco il Movimento 5 stelle che già barcolla paurosamente. Su di lui grava infatti la maledizione di Salvini, quella per cui volevate cambiare l’Italia e vi siete accordati con il Pd, insomma poca roba. Del resto la festa era mesta preoccupati come si è dall’esodo interno. E d’altra parte perchè mai buttare la croce addosso ai 5stelle e agli ineffabili Conte e Di Maio che felici vorrebbero farsi altri dieci anni in queste condizioni? Non è mica colpa loro, è colpa nostra.