Mamma li turchi

I soldi che l’Unione europea, sei miliardi di euro, ha dato alla Turchia per gestire il fenomeno migratorio ai suoi confini, sono serviti ad ammodernare e rifornire uno dei principali eserciti del nostro continente per l’invasione della Siria. Praticamente l’operazione “Fonte di pace” l’abbiamo pagata noi. Non sono solo gli americani ad andarsene, ma anche i francesi che erano presenti nell’area, praticamente Erdogan ha avuto il via libera dell’occidente per espandersi e la domanda è se questo è parte del piamo russo americano per risolvere la crisi siriana, Assad rimane a Damasco, la Turchia si prende il territorio del nord, i curdi vengono schiacciati. In questo caso gli Usa ripagherebbero il fallito colpo di stato contro Erdogan consentendogli quell’estensione territoriale che bramava, gli lasciano mano libera contro i curdi e si mantengono un alleato nella nato insostituibile. La controindicazione è che una volta l’esercito turco era pienamente affidabile e compatibile con l’occidente laico, dopo il fallito colpo di stato, un’altra prodezza di Obama, Erdogan ha ripulito i comandi con uomini di sua fiducia e quindi vai a sapere se questi non abbiano più compatibilità con l’Isis che con la Nato e non è una battuta, è un problema dell’affiliazione sunnita. I curdi sono odiati da tutti, indipendentemente dal fatto che hanno combattuto per noi contro l’Isis. Sono rimasti un’organizzazione paramilitare marxista leninista che in Italia ha contatti politici solo con gli estremisti ed i centri sociali. D’Alema che li sostiene, non ha la loro fiducia, è troppo di destra. L’amico Collura ha proposto una raccolta fondi perchè è ovvio che non si vuole stare con le mani in mano, ma le possibilità di raccolta fondi del partito temo siano piuttosto limitate per lo meno rispetto ai fondi di cui dispone la Turchia grazie alla Ue. Ma il problema vero è il rapporto con i curdi in Italia che deve essere intrapreso, io che ho provato ai tempi di Kobane mi sono trovato davanti Raul Mantovani che con me, sono pure rinnegato come ex Fgci, non parla. Può darsi che le cose siano cambiate ma serve un’azione ufficiale della segreteria nazionale, direi una manifestazione subito perchè nel giro di una settimana Erdogan potrebbe aver piegato ogni resistenza. insomma servirebbe un contingente militare da frapporre ai turchi, quello che c’era e se n’è andato. Visto che certo non ne schieriamo un altro dall’oggi al domani, dobbiamo se lo riteniamo attrezzarci per affrontare una questione che resterà aperta, l’espansione turca in Siria e presumibilmente la pulizia etnica della popolazione curda nell’area, ma che richiede un nuovo intervento militare per essere fermata, anche perchè se noi diamo i soldi ai curdi qua, che ne sappiamo che vadano ai curdi siriani? sono divisi fra di loro i curdi e non abbiamo mai instaurato i contatti con chi li rappresenta.

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