Taglio dei parlamentari. Fusignani (Pri): «È la sconfitta dei cittadini»

Di Maio esulta dopo il taglio dei parlamentari: «È la vittoria dei cittadini». Dopo i Giovani Repubblicani e Massimo Andolfi, interviene il vicesegretario nazionale del Pri Eugenio Fusignani. «No caro ministro Di Maio, questa è la sconfitta dei Cittadini. Forse voleva dire vittoria del popolo, che è altra cosa rispetto ai Cittadini. Il problema non era e non è il numero dei parlamentari, ma la loro qualità. Anche perché il risparmio ottenuto sulla soppressione delle rappresentanze parlamentari è un vulnus democratico che attiene ad una concezione della democrazia tanto semplicistica quanto pericolosa. Il risparmio, infatti, non si ottiene sul numero ma sul lavoro delle Camere e dei singoli parlamentari. E tutto al netto dei privilegi post carica, da eliminare. Il PD che si presta ad assecondare il populismo pentastellato non lascia presagire nulla di buono. Un passo indietro anche nel giudizio su Conte che poteva rappresentare il tutor nella crescita democratica del M5S. Ma l’evidente perdurare nel movimento del suo dna demagogico e populista, perfettamente incarnato dal ministro degli Esteri Di Maio, conferma che il Pri deve continuare a stare lontano da questo governo. Anche perché se vogliamo tornare ad essere protagonisti, dobbiamo recuperare i nostri valori che sono quelli del Repubblicanesimo, mazziniano e lamalfiano; valori e ideali esattamente opposti a quelli populisti. Se il populismo ha le basi nella democrazia diretta, il Repubblicanesimo le ha in quella rappresentativa. E la democrazia rappresentativa necessita della più ampia rappresentanza dei Cittadini, nelle loro più ampie articolazioni politiche e sociali».

Annunci