Rifiuti. Anche in Campania si convive con l’emergenza

I rifiuti non sono un’emergenza solo a Roma. Il segretario dell’unione Romana del Pri Michele Polini da tempo lamenta una mancanza di programmazione, e la mancanza di affrontare tabù, cioè termovalorizzatori a basso impatto ambientale. Anche in Campania la situazione è drammatica. Acuita da una certa indifferenza della classe politica nazionale per le questioni del mezzogiorno. Spiega Arnaldo Gadola, segretario provinciale del Pri di Caserta: «C’è il rischio concreto di malattie contagiose a causa della scarsa igiene provocata dai rifiuti, visti come causa di inquinamento e di alterazione del decoro urbano. Oggi concepiamo i rifiuti secondo una particolare angolazione che è quella della tutela ambientale. I rifiuti negli ultimi anni – afferma Gadola -, sono diventati un problema di ordine pubblico. In questi anni molto spesso abbiamo sentito parlare di crisi di rifiuti, in riferimento soprattutto alla vicenda complessa dell’emergenza in Campania, una regione caratterizzata da fragili equilibri, dove la cultura dell’emergenza è diventata ormai una forma ordinaria di governo».

«Quando avrò la possibilità di avere le redini in mano, studierò e analizzerò delle ipotesi di gestione dei rifiuti con l’utilizzo di tecnologie avanzate in grado di ridurre al minimo gli impatti ambientali e dare un forte contributo a questa Regione dalle mille difficoltà, che possa un giorno risollevarsi e tornare a splendere».