La parole più belle sono i fatti. A Roma gli Stati Generali del Pri

Tra sognarsi belli ed esserli, in mezzo, ci passa l’illusione. Ecco, il Pri si sta misurando, in queste settimane, sta prendendo le misure, sta studiando, per capire se è davvero bello, ancora bello come un tempo, oppure è ora di immaginarsi museo. 

E il risultato degli incontri della segreteria di Corrado De Rinaldis Saponaro, al nord, al sud e al centro è intanto questo: c’è entusiasmo, c’è una classe dirigente preparata che ha voglia di fare, c’è una voglia diffusa di far tornare l’edera nelle competizioni elettorali. Due le azioni nell’immediato: ridare forza e vigore alle sezioni locali, e a livello nazionale impegnarsi per la costruzione di un soggetto liberal-democratico.

«Benedetti siano gli istanti, e i millimetri, e le ombre delle piccole cose» (Fernando Pessoa)

Già le piccole cose. Perché passetto dopo passetto finisce si diventi grandi per davvero. Che non vuol dire avere i numeri, ma vuol dire tornare a contare qualcosa. Questo ci si era detti nell’ultimo congresso, a Bari e a questo ha tentato di dare abito la recente direzione nazionale. Poi gli incontri, quello di oggi a Roma ha chiuso un ciclo, per porsi in ascolto. «Noi lanciamo una sfida, quella di un partito moderno», ha detto il segretario nazionale. «Stiamo mettendo in campo un progetto repubblicano. Dobbiamo avere l’orgoglio delle nostre idee e della nostra tradizione. Noi siamo impegnati in questo lavoro. Il nostro è un Patto. Il Patto Repubblicano. Che proponiamo a quei soggetti laici e liberal-democratici che vogliano costruire un progetto al centro di lungo respiro, capace di dare stabilità al Paese per le riforme di lungo respiro di cui ha bisogno».

Erano presenti i dirigenti del Lazio. Quelli della Toscana, che saranno presenti domani in Consiglio Nazionale, hanno però fatto avere un documento che i nostri lettori possono leggere qui, in cui analizzano la situazione del territorio e le ipotesi di futuro.

Per il Lazio sono intervenuti, per fare il punto sulla situazione locale e nazionale, Carlo Pasqualini, Carlo Pantanelli, Nazzareno Neri, Antonio Romolo, Claudio Chioccarello, Stefania Schipani, Piero Serra, Saverio Collura, Giovanni Postorino, Domenico Rinelli, Michele Eramo. Le conclusioni del padrone di casa, il segretario dell’unione romana Michele Polini.

Un dibattito intenso, appassionato e approfondito. Che lascia ben sperare. Ora si tratta di mettere a sintesi, di fare sistema di tutte le osservazioni maturate oggi, ma anche a Bologna e a Napoli. Sarà compito, domani alle 10.00 nella sede nazionale di via Turba, del Consiglio Nazionale.

Ascolta la registrazione integrale dell’incontro