Adriano Magliulo nella squadra di Gadola

Alla consegna delle liste regionali mancano ancora 6 mesi, ma il Pri-Partito Repubblicano Italiano non vuole trovarsi impreparato per l’ importante appuntamento elettorale e sta già provvedendo ad organizzare le liste regionali. Soprattutto a Caserta grazie alla verve e alla concretezza del Segretario Provinciale Arnaldo Gadola si sta lavorando sodo e proprio in queste ore il noto avvocato casertano dopo la candidatura del Vice Segretario Provinciale Adelmo Di Paolo di Cellole ha concluso per un altro candidato, si tratta del 32enne Adriano Magliulo di Frignano, Membro della Direzione provinciale Pri, dirige la Credass Italia SRL una agenzia di attività finanziaria. «Voglio iniziare dal mio ideale politico – afferma Magliulo-, ma soprattutto dei miei sogni e delle mie aspirazioni. Cresciuto in una terra “difficile”, una terra paradisiaca che spesso a causa del benessere di pochi diavoli si trasforma in un inferno. Sono cresciuto con tale consapevolezza, sapendo bene che ciò che hai oggi in questa terra, in quest’epoca, potresti non averla domani. Ciò mi ha spinto, negli anni, ad avvicinarmi ad un idea di politica estremamente liberale, fondata sulla giustizia e sul dialogo, una politica pulita, seria, dove la parola futuro non sia solo uno strumento individuale, ma un concetto di benessere comune da consegnare a tutti. Per questo voglio ringraziare l’Avvocato Gadola, un personaggio serio, grande professionista ma soprattutto grande amico, che mi ha invitato a intraprendere questa scelta ardua ma che accetto ben volentieri, permettendomi di dar voce con coraggio e responsabilità alla mia terra, al mio popolo vessato continuamente dalla lentezza delle Istituzioni, dall’incuria e dal malaffare, dal poco coraggio di chi decide che il meridione non merita fiducia. Lo sviluppo delle imprese, il lavoro ben pagato, e le cose funzioneranno. Tutto questo come tutto il resto non deve essere più un ideale per i giovani che scappano al Nord, ma una realtà da programmare e costruire insieme. Parlo da giovane tra i giovani quando dico che abbiamo qui tante giovani menti illuminate a cui non resta che dare voce nel momento più buio; non vogliamo la speranza che da tanti viene predicata, non ne abbiamo bisogno, noi siamo la speranza».